Jlin

Jlin (Jerrilynn Patton) si è rapidamente affermata come una delle compositrici più influenti d’America e una delle donne più di spicco nella musica elettronica. Le sue composizioni appassionate, tridimensionali e cariche di emozioni le sono valse lodi come “una delle compositrici contemporanee più avanguardiste in qualsiasi genere” (Pitchfork) e un premio United States Artist del 2023. È stata nominata per il Pulitzer Prize 2023 per Perspectives – originariamente commissionata ed eseguita da Third Coast Percussion. Il suo mini-album Perspective, contenente le versioni elettroniche originali della suite, è stato pubblicato con grande successo critico su Planet Mu nel 2023. I suoi acclamati album Dark Energy (2015) e Black Origami (2017) sono stati inclusi nelle liste dei “Best of” sul New York Times, The Wire, LA Times, Rolling Stone, The Guardian e Vogue. Ha realizzato remix per artisti di spicco come Björk, Max Richter, Martin Gore (dei Depeche Mode), Galya Bisengalieva, Marie Davidson, Nina Kraviz e Ben Frost. Nell’ultimo decennio, Jlin ha ricevuto commissioni dal Kronos Quartet, Third Coast Percussion, Pathos Quartet, dai leggendari coreografi Wayne McGregor & Kyle Abraham, dallo stilista Rick Owens e dagli artisti visivi Nick Cave e Kevin Beasley. Jlin ha collaborato con artisti contemporanei tra cui William Basinski, Dope Saint Jude, Holly Herndon, Zora Jones e la compianta e iconica SOPHIE. Il suo prossimo album, Akoma (Planet Mu), verrà pubblicato a marzo 2024 e vedrà collaborazioni con Philip Glass, Bjork e il Kronos Quartet.

Clode

Sperimentando testi su basi elettroniche, Chiara Ludovica Giorgi, in arte Clode, si esprime attraverso sonorità alternative pop. 

Classe 2003, cresciuta con i classici di culto italiani e internazionali tra l’underground rap romano, il rock e l’indie, i suoi gusti sono maturati nell’elettronica di Cosmo, la solennità di James Blake e le sperimentazioni di Flume.

I pezzi di Clode nascono dalle prime bozze piano e voce e dal suo dilettarsi alla batteria. L’esperienza dei suoi produttori Massimo Colagiovanni e Davide Sollazzi la conduce verso sonorità ben ritmate, con batterie e synth ricercati, strizzando l’occhio a un immaginario deep piuttosto asciutto, interpretato e colorato dagli occhi dell’artista.

Nei testi si scorgono la freddezza e il distacco di chi è dovuto maturare il prima possibile per proteggersi dalla propria sensibilità, ma anche le sfumature molto personali di chi prova a mettersi a nudo.

L’artista esordisce a novembre 2023 con il suo primo singolo, dirompente e leggero, dal titolo Antipatica che conquista subito pubblico e addetti ai lavori, tanto da essere inserita nei CBCR di Rockit.it per il 2024, e esibendosi in quello che di fatto è stato il suo primo live proprio all’evento dedicato agli artisti emergenti su cui puntare nel prossimo futuro, il 13 gennaio 2024.

Il 19 gennaio esce Funi, il suo secondo singolo. 

Il pezzo, insieme ad altri due inediti, è statato inserito nelle musiche aggiuntive della serie cult Noi Siamo Leggenda. con Claudia Pandolfi, Nicolas Maupas, Giacomo Giorgio e Lino Guanciale, per la regia di Carmine Elia. Una coproduzione Rai Fiction – Fabula Pictures in collaborazione con Prime Video, pubblicata nell’inverno 2023.

Dopo un esordio coraggioso e dirompente con Antipatica, Clode mostra un’altra sfumatura di sé  piú intima e fragile nel nuovo pezzo Funi, in uscita il 19 gennaio per Virgin Music Italy. 

Il pezzo, insieme ad altri due inediti, è stato inserito nelle musiche aggiuntive della serie cult Noi Siamo Leggenda. con Pandolfi, Nicolas Maupas, Giacomo Giorgio e Lino Guanciale, per la regia di Carmine Elia. Una coproduzione Rai Fiction – Fabula Pictures in collaborazione con Prime Video, uscita nell’inverno 2023.

L’artista già dalla sua prima pubblicazione, ha attirato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori, tanto da essere inserita nella serata dei CBCR di Rocki.it dove ha esordito con il suo primo live lo scorso 13 gennaio, conquistando tutti.  

 Funi è un brano che si muove tra sonorità pop alternative ed elettroniche, con synth solenni ed avvolgenti, kick profondi e ritmiche accattivanti. La  produzione di Davide Sollazzi e Massimo Colagiovanni si lega perfettamente al testo emotivo e personale. 

Le parole del testo raccontano di ricordi confusi, di un passato irrisolto sul quale non è ancora il momento di tornare. I versi del brano parlano di Funi che legano l’artista bloccandola, e rispecchiano, forse, l’effetto che ha su di lei una parte di “vissuto non risolto”.

Scocciata, supponente, sensuale, ironica ma anche introspettiva e profonda, l’artista classe 2003 si pone da subito come una delle novità discografiche più intriganti di quest’annno.

Massimo Silverio

Massimo Silverio, classe 1992 è un autore e musicista nato e cresciuto a Cercivento (UD) nel cuore della regione storico-geografica della Carnia. Scrive e canta nella sua lingua nativa, il cjarniel, lingua minoritaria delle Alpi Carniche.

Fra il fascino della terra di confine e la tradizione di un idioma antico, Silverio forma il suo personalissimo linguaggio fatto di poesia e suoni che si mescolano tra classico e contemporaneo, popolare e colto, acustico, elettroacustico ed elettronico.

“Ho sempre avuto una forte attrazione per il suono e il significato delle parole che sentivo pronunciare dalla bocca dei miei nonni e genitori. Timbri, melodie e sfumature di sensi che non ho più ritrovato in quelle dei miei coetanei. Così per la mia musica ho utilizzato la lingua del mio cuore, le metriche e il gusto della villotta friulana unite a un suono crudo, evocativo e pieno di contrasti”

Una ricerca iniziata in giovanissima età che lo ha condotto alla creazione di un immaginario fatto di luoghi, volti e riti antichi tradotti in musica attraverso l’uso di strumenti classici come il violoncello, contrabbasso, percussioni preparate, pianoforte o popolari come la guzla – strumento delle alpi dinariche – ma anche sintetizzatori, chitarre, organi e soprattutto la voce che si fa protagonista con timbri lievi e intimi, mescolando carnico e inglese per raccontare una storia minoritaria eppure universale.

Dopo 2 EP autoprodotti arriva nel 2023 alla pubblicazione del suo primo album intitolato “HRUDJA”, frutto dell’incontro con il produttore Manuel Volpe (Rhabdomantic Orchestra) e del contributo del musicista e performer piemontese Nicholas Remondino (Lamie, Stefano Battaglia, Vieri Cervelli Montel). Insieme hanno dato vita ad un lavoro di contrasti, di silenzi pieni di suono che esulano dai confini di un genere musicale.

“Hrudja” è l’antenato longobardo della parola “Grusa” che in friulano indica la crosta che si crea quando si rimargina una ferita, metafora di rinascita e guarigione ma anche di stemma, ricordo di qualcosa che sta scomparendo.

L’album uscirà il 24 Novembre 2023 per okum produzioni anticipato dai singoli “Nijo” e “Jeva”.

Prodotto da Manuel Volpe,
Testi e musica di Massimo Silverio
Arrangiamenti di Manuel Volpe, Massimo Silverio, Nicholas Remondino, Leo Virgili. Registrato, Mixato, Masterizzato da Manuel Volpe @ Rubedo Recordings, Torino tra Aprile e Novembre 2022.

Artwork e design di Vieri Cervelli Montel

personnel

Massimo Silverio: voce, chitarra, basso, violoncello, guzla Nicholas Remondino: percussioni preparate, sintetizzatori, voce, sampler Manuel Volpe: bass, organ, keyboards
Michele Anelli: contrabbasso
Luca Sguera: pianoforte preparato

 

Cosmo

A sorpresa Cosmo torna a esibirsi dal vivo nei club, e questa volta lo fa stupendo tutti con l’annuncio che in questi nuovi concerti verrà presentata per la prima volta nuova musica.

Cosmo porterà sul palco, accompagnato da una band di quattro elementi, il materiale inedito che andrà a comporre il suo nuovo album, il quinto. Non mancheranno, ovviamente, i classici del suo repertorio ri-adattati per l’occasione, perché per Marco – si sa – i concerti sono un organismo vivo e mutante: ogni suo show è diverso dal precedente e ogni tour arricchisce il viaggio della sua musica con nuove strade e percorsi. Per Cosmo il concerto dal vivo è un trionfo di aggregazione e socialità, una festa dove si canta, si piange, si ride e soprattutto si balla dando al corpo quello che il corpo vuole.

Un vero e proprio rito pagano che ha nei club il suo santuario: il 30 marzo 2024 al Tuscany Hall di Firenze, il 2 aprile 2024 alle OGR di Torino, il 6 aprile 2024 alla Casa della Musica di Napoli, il 9 aprile 2024 all’Estragon di Bologna, l’11 aprile 2024 all’Alcatraz di Milano, il 18 aprile 2024 all’Hall di Padova, il 24 aprile 2024 all’Atlantico di Roma, il 26 aprile 2024 all’Eremo di Molfetta (BA) e il 30 aprile 2024 al Teatro Verdi di Cesena.

L’Rain

La polistrumentista, compositrice, performer e curatrice L’Rain (Taja Cheek) ritorna con il suo terzo album I Killed Your Dog. Riscrivendo temi di dolore e identità che hanno caratterizzato il suo lavoro precedente, I Killed Your Dog pone l’attenzione su cosa significa ferire le persone che ami di più. Multistrato nel soggetto e nella forma, le esplorazioni sonore di L’Rain interrogano invece il modo in cui la molteplicità di emozioni ed esperienze si intersecano con l’identità. Lo sperimentale e l’ipercommerciale; l’aspettativa e la realtà; la speranza e la disperazione. “immagino un mondo di contraddizioni, come sempre”, spiega Cheek. “Sensuale, forse anche sexy, ma terrificante e strano.” Scritto in mezzo al dolore dal punto di vista di un’ormai guadagnata maturità, I Killed Your Dog porta il mondo sonoro delineato da L’Rain nell’album Fatigue del 2021 su una nuova traiettoria avvincente.

Descritto da Cheek come un disco “anti-rottura”, I Killed Your Dog prende come punto di partenza il tema pop universale dell’amore – audace, monello e persino un tocco diabolico – e lo esamina attraverso la forma di una conversazione con una se stessa più giovane, districando il suo rapporto con la femminilità e le convenzioni musicali formali che gli altri si aspettano da lei.

Insieme ai collaboratori di lunga data Andrew Lappin e Ben Chapoteau-Katz, Cheek ha sviluppato L’Rain in un’entità mutevole che offusca la distinzione tra band e individuo. Iniziando come una meditazione astratta sul dolore, Cheek fa risalire le origini di L’Rain al periodo che seguì lo scioglimento della sua vivace comunità musicale DIY all’inizio degli anni 2010 a New York e la morte di sua madre, Lorraine. Il nome L’Rain è stato concepito sia come un tributo a sua madre e al suo gregario alter ego L’ (lah-postrophe), sia come nome che successivamente si è tatuata sul braccio.

Acclamato dalla critica da NPR, nominato album dell’anno dalla rivista The Wire e n. 2 nei migliori album di Pitchfork del 2021, Fatigue ha spinto L’Rain verso un nuovo pubblico, consolidando ulteriormente il suo posto all’interno di spazi istituzionali sperimentali e artistici. Eppure, ispirato allo stesso modo dal gospel e dall’R&B degli anni ’90, e in tournée con Black Midi e Animal Collective, Cheek è consapevole di non permettere a questa narrazione di dominare.

Come nel caso di Fatigue, il cast di Il mondo di I Killed Your Dog è estremamente vario: comprende fisici teorici, sovverte i cliché compositivi barocchi e la nostalgia del papà rock degli Strokes, le parole del coreografo Bill T. Jones, trucchi di pubblicità commerciale e note vocali di saggezza delle persone che le sono vicine. I Killed Your Dog è una cristallizzazione dell’approccio tattile di L’Rain alla scrittura delle canzoni. L’album è anche un’interrogazione implicita sui sogni elettrici e sui fallimenti dei primi sintetizzatori, giocando apertamente con i cliché della musica rock, il lignaggio del folk come musica nera in America e il background di Cheek che suona in gruppi di chitarre sperimentali.

Intrecciato di intermezzi – dalle registrazioni personali ai falsi spot televisivi autoprodotti – l’approccio al collage utilizzato da L’Rain per la prima volta nel suo album di debutto omonimo, si lega a riferimenti a lavori precedenti. Qui “Knead Bee” reinterpreta “Need Be” di Fatigue come una conversazione con se stessa da giovane: “Ho immaginato di essere una ragazzina che si chiede cosa le succederà nella vita, che ha paura per il futuro e non sa come si andranno le cose”. . E io rispondo sostanzialmente come: “Oh ragazza, stai bene”. Starai bene.'”

Sebbene i dettagli possano essere nascosti alla vista, I Killed Your Dog è un invito a sperimentare le grandi emozioni della vita attraverso la lente prismatica di L’Rain. Messo insieme come frammenti di suoni ritrovati, L’Rain si sta avvicinando a una pratica che resiste alla categorizzazione disciplinare e riflette invece il disordine del sé in tutta la sua pienezza.

In questa canzone “Irreconcilable Stupidities” mi chiedo quanto tempo ci vuole per dimenticare qualcuno a cui sei vicino. Questo tema è presente in tutto l’album mentre rifletto sul vivere momenti di crepacuore, non solo romantici, ma di dissoluzione di amicizie e altre relazioni intime. Come sempre nel mondo di L’Rain, i dettagli sono nascosti alla vista del pubblico, ma lascio agli ascoltatori grandi sentimenti e un invito a esaminare le proprie esperienze di vita attraverso la mia lente particolare.

COCO EM

“La DJ più intraprendente”, secondo Okay Africa, Coco Em è una affermata DJ internazionale che si è esibita con mix eclettici davanti al pubblico di festival come Nuits d’Afrique a Montreal a Trans Musicales a Rennes, in Francia. Quando il mondo si è spento nel 2020, tuttavia, ha tradotto quell’energia nel suo successivo salto creativo…

“Un album che ho iniziato a scrivere durante il culmine della pandemia nel 2020, ‘Kilumi’ (canzoni e danze sacre di batteria Kamba) esplora elementi di suoni diversi che mi hanno permesso di andare avanti in un anno molto difficile”, spiega Emma che ha iniziato a scrivere un nuovo ritmo su Ableton ogni giorno per spingersi oltre come produttrice e affinare le sue capacità. Queste esplorazioni hanno portato a una raccolta di 70 idee, ognuna delle quali riflette una sfumatura diversa della sua tavolozza musicale, poi perfezionata e scolpita in questo affascinante viaggio di sette tracce.

“‘Kilumi’ intraprende percorsi diversi ogni volta che inizia una canzone”, spiega Emma mentre descrive l’EP. “Dagli elementi ispirati all’amapiano del singolo ‘Winyo Nungo’, all’energica combinazione di basso e charleston in brani come ‘Kilumi’, lo stile trap lunatico di ‘Keep The Pace’ e altro ancora sono gli elementi costitutivi dell’intero EP pezzo.”

Il processo finale dell’EP è avvenuto attraverso gli studios Santuri East Africa, un’organizzazione no-profit con sede a Nairobi che valorizza agli artisti dell’Africa orientale. Attraverso il loro tutoraggio ha perfezionato la release dello straordinario viaggio che potete ascoltare oggi. L’organizzazione ha anche dato ad Emma le risorse per fondare il collettivo femminile Sim Sima con sede a Nairobi, che è anche il nome della sua nuova etichetta e del programma radiofonico Worldwide FM.

Con la partecipazione di sette spiriti affini keniani – MC Sharon, Wuod Baba, Ndunge wa Kalele, Sisian & Kasiva, Janice Iche e Ladbi – il debutto di Coco Em è un vibrante riflesso della sua anima artistica, delle sue ispirazioni come DJ e della ricca energia creativa che si sprigiona negli studi e nelle piste da ballo di tutta l’Africa in questo momento.

Svegliaginevra

svegliaginevra debutta nel maggio 2021 con Le tasche bucate di felicità, che contiene due brani selezionati da Netflix Italia e Netflix USA ed inseriti nelle tracklist della serie Summertime 2 (IT) – “Come fanno le onde” – e nel film From Scratch (USA) – “Elastico”.
Il secondo album è Pensieri sparsi sulla tangenziale, uscito ad aprile 2022, contenente diversi feat tra cui Zero Assoluto, CMINI, cmqmartina e M.E.R.L.O.T. L’album contiene il singolo “Quello che volevi”scelto da CADENA SER – più grande network radio di Spagna – come migliore canzone internazionale del 2022.
Le tasche bucate di felicità Pensieri sparsi sulla tangenziale sono stati un grande successo totalizzando oltre 15 milioni di streaming su Spotify, oltre ad aver collezionato diverse copertine di playlist editoriali tra cui Indie Italia, Scuola Indie e Indie Triste.
svegliaginevra negli ultimi due anni è stata in tour per oltre 30 date, impreziosite dall’opening dell’intero tour italiano nei teatri di Jack Savoretti, per Paolo Nutini al Fabrique di Milano e Alessandra Amoroso al Palazzo dello Sport di Roma – quest’ultimo grazie all’iniziativa Equal di Spotify – oltre a Frah Quintale e The Zen Circus, tra gli altri.
Stare con te è il primo singolo del 2023, pubblicato per Columbia Records/Sony Music Italy, seguito da La tua ragazza Gelatai.

Enrico Gabrielli – Le Canzonine

Enrico Gabrielli, se gli chiedi di parlare di se stesso, dice di essere un “musicista che ha fatto un po’ di cose”: queste “cose” – e senza citarle tutte – sono aver fondato gruppi come Mariposa, Calibro 35, The Winstons e l’etichetta 19’40’, suonato con Afterhours, Mike Patton e PJ Harvey, arrangiato canzoni di Iggy Pop, composto musica contemporanea, colonne sonore per film e pubblicato un libro di racconti.
L’unica cosa che non aveva ancora fatto nella sua ormai più che ventennale carriera era incidere un disco a suo nome.
E ovviamente il suo “esordio” non poteva essere un disco qualunque.
Il primo disco di Enrico Gabrielli si chiama infatti “Le Canzonine” ed è un disco per bambini come si faceva una volta ai tempi di Sergio Endrigo, Gianni Rodari, Virgilio Savona, Vinicius De Moraes o Anne Sylvestre, nato inizialmente come gioco per intrattenere i suoi figli e sviluppatosi durante la chiusura forzata in casa nei mesi di pandemia.
Un disco di canzoni scritte da un papà per i propri bambini che ha coinvolto un manipolo di altri papà cantanti. Un modo un po’ romantico per “ampliare” lo spazio di gioco da parte di un genitore che ha applicato alcuni dei suoi talenti nel suo contesto familiare, dopo averli mostrati negli studi di registrazione e sui palchi di mezzo mondo.
“Le Canzonine” sono una raccolta di diciotto canzoni scritte, composte e arrangiate integralmente da Enrico, ad eccezione di una rielaborazione di “Berceuse pour rêver” di Anne Sylvestre e una manipolazione di “Tele-dramma” di Gianni Rodari, due dei riferimenti principali di Enrico quando ha cominciato a immaginare tutto questo, ancora prima di pensare che potesse diventare un disco vero e proprio.
A partire dal dicembre 2021 quelle canzoni nate per giocare con i suoi figli Agata e Martino Durante son diventate “Le Canzonine” vere e proprie, registrate negli studi Fonoprint di Bologna da Giacomo Fiorenza insieme a Valerio “Pecori Greg” Canè al basso, Alessandro Trabace al violino e Marco Santoro al fagotto. A loro si sono aggiunti Sebastiano De Gennaro alle percussioni, Alessandro Grazian alle corde, Fabio Rondanini alla batteria e percussioni e il Piccolo Coro Angelico di Bologna, diretto da Giovanna Giovannini.
E poi ci sono i papà che, con curiosità ed entusiasmo, hanno dato un ulteriore colore con la loro voce a queste canzoni così inusuali rispetto a come siamo abituati a sentirli, come Alessandro Fiori, Andrea Laszlo De Simone, Brunori Sas, I Cani, Cosmo, Dimartino, Francesco Bianconi, Giacomo Laser, Giovanni Truppi e Roberto Dell’Era.

In questo disco non ci sono madri e anche se messa giù così può sembrare un rigurgito patriarcale, in realtà è il suo esatto contrario: nel nostro paese sembra che la genitorialità sia solo responsabilità delle donne, sulla maternità esiste una pressione sociale gigantesca, delle aspettative. L’uomo lavora mentre la donna cresce i figli. E la donna che non fa figli non può essere considerata una donna realizzata. Stronzate. In “Le Canzonine” sono i padri a rivendicare il loro ruolo di genitori e a togliere un po’ di peso dalle madri. La parità passa anche per il decadimento di certi ruoli pre-costituiti. “Le Canzonine” è una dedica per tutte quelle persone che vivono il proprio essere genitori lontani dai vincoli e dagli
stereotipi, anche quelli più etero-normati.
E comunque se ci sono delle mamme musiciste che vogliono fare un disco per bambini, e anche delle non mamme che
hanno la stessa curiosità per questo tipo di scrittura, ben vengano. Anzi, tocca a loro adesso!

Cosmo (dj set)

Il rapporto tra Cosmo e il mondo della club culture è sempre più saldo. Come dimostra anche la rapida ascesa del collettivo/etichetta Ivreatronic (di cui Cosmo è fondatore e parte attiva), i continui sconfinamenti nel mondo dei party alternativi, e i legami sempre più saldi che il musicista, produttore e dj eporediese ha con l’underground italiano e non solo (basta guardare la lista degli ospiti dei suoi concerti degli ultimi anni: dal collettivo Tropicantesimo, a RAMZi, passando per i Dame Area e molt* altr*).

Dopo avere fatto di tutto, e avere calcato ogni palco possibile in Italia e all’estero, quello che mancava era un tour ufficiale in veste di dj. Un altro lato della personalità di Cosmo, un viaggio dove a essere in primo piano è il corpo e un modo per scoprire gli infiniti mondi musicali di Cosmo aldilà delle canzoni che normalmente esegue nei suoi concerti dal vivo

Assurditè

Chiara Balzan, in arte Assurditè, cantautrice classe ’99. Autrice di musica e testi delle sue canzoni, che navigano nel mare dell’Indie Pop influenzato dalle onde dell’R&B. Nasce nell’hinterland di Milano. Spinta da una forte attrazione verso il mondo artistico inizia il suo percorso di studi musicali all’età di 11 anni. Frequenta varie scuole di musica, seguendo corsi di tecnica vocale, musical, coro, composizione e pianoforte. Si appassiona all’arte in tutte le sue forme, la sua produzione artistica non è composta solamente da opere musicali ma anche da opere figurative, gioielli e sculture. Inizia a scrivere canzoni all’età di 17 anni lasciandosi ispirare dal cantautorato e dall’indie-pop italiano, tenendo a cuore cantanti iconici come Ella Fitzgerald e Chet Baker. A marzo 2020 rilascia le sue prime pubblicazioni da indipendente: “Altro da dire” e “Bacio a distanza”, brano ispirato dal periodo di quarantena. A maggio del 2021 pubblica “Flora”, il suo terzo singolo, che riceve grande consenso dal pubblico e dalla critica, facendole ottenere la prima cover della playlist “Fresh Finds” di Spotify e vincendo la targa Banca Macerata per la “Miglior performance della serata” in seguito alla sua esibizionedurante il concorso “Musicultura 2021”. Elegante e romantica cantautrice, spazia tra ballad e beat urban con un tocco di jazz, accompagnati da una voce seducente ed esperta. A novembre è uscito il suo singolo “Pubblicità”, seguito poi a febbraio da “Vorrei che fosse odio”, che le ha fatto ottenere la cover della playlist di Spotify “Indie Italia”. Il 22 aprile pubblica il suo ultimo singolo “1000 parole”, a cui fa seguito a maggio la traccia
“Perdo Tempo”, portata per la prima volta live sul palco del MI AMI. è stata selezionata tra i vincitori del concorso BMA -Bologna Musica d’Autore. Quest’estate ha portato la sua musica sui palchi dei festival italiani con il “Vorrei Che Fosse Un Tour”.

Bar Italia

Bar Italia è una band con base a Londra.

Gold Mass

GOLD MASS è un’artista italiana, laureata in fisica, scrive e produce musica elettronica. Il suo è un progetto indipendente, recensioni del suo lavoro sono apparse su Manifesto, Repubblica, Vanity fair,Fatto quotidiano, Wired, Rumore e altre testate del settore.Nel 2021 è stata selezionata tra i migliori talenti emergenti europei esibendosi live per lo showcase festival EUROSONIC di Groningen. Nel 2022 si è esibita allo showcase Future Echoes di Norrköping inSvezia ed è stata selezionata per il South by Southwest in Austin Texas tramite gli uffici di Italia MusicLab e Farnesina.Ad oggi ha suonato in Spagna, Portogallo, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Slovacchia, Svezia eItalia e inserita nelle line up dei festival SIREN, Ypsigrock e Su:ggestiva, aprendo ad artisti quali Iosonouncane e Dardust. L’artista sta curando la pubblicazione del suo nuovo disco FLARE, pianificata per giugno 2023, anticipata dall’uscita di alcuni singoli a partire da gennaio.Il suo è un lavoro di ricerca intensa, volto a raggiungere una connessione potente tra quella che è l’elettronica internazionale, espressa attraverso suoni talvolta scuri e minimali e talvolta esplosivi, e una riflessione onesta e profonda su quello che è il significato dell’esistenza in un viaggio introspettivo che trasporta l’ascoltatore altrove grazie a una presenza vocale suggestiva e magnetica.Nel giugno 2021 GOLD MASS ha pubblicato l’EPSAFE, contenente 4 tracce scritte, registrate e prodotte dall’artista stessa. Nel 2019 ha pubblicato l’album di debutto Transitions, prodotto da PaulSavage (MOGWAI).

Vagabon

Bruno Belissimo

Bruno Belissimo è un dj, produttore e polistrumentista Italo-Canadese. La sua produzione musicale ha un suono unico influenzato dai classici dell’italo space-disco italiana e dalle colonne sonore dei film horror sci-fi di fine anni ‘70 e inizio anni ‘80, rielaborato in uno stile contemporaneo e originale. In pochi anni ha collezionato un numero impressionante di concerti in Italia e all’estero, oltre che svariate collaborazioni artistiche. Gli show di Bruno Belissimo sono carichi ed energici, e vedono il performer esibirsi suonando il basso e controllando dal vivo macchine, sintetizzatori e visual, trascinando il pubblico in uno spettacolo coinvolgente a 360 gradi. Il primo full-lenght intitolato “Bruno Belissimo” esce nell’aprile 2016, cui fanno seguito numerosi remix e uscite. “Ghetto Falsetto”, il secondo album di BB esce a gennaio 2018, anno che si apre con la partecipazione di Bruno B. ai prestigiosi ESNS EUROSONIC Festival di Groningen (NL), SXSW di Austin (USA), THE GREAT ESCAPE a Brighton (UK) e TRANS MUSICALES di Rennes (FR). Inizia per BB la collaborazione con la label Vulcano, per cui pubblica a marzo 2019 “Stargate”, il mixtape di brani originali che impasta l’elettronica con sonorità funk, virando verso una dance raffinata in un viaggio retro futurista, tragicomico e sci-fi. Nel 2020 esce il terzo album “TUCKER”, che immortala perfettamente l’evoluzione della sua eclettica identità musicale tra la Italo, le sue radici funk, l’elettronica e l’acid house. “Maison Belissimo” fuori ad aprile 2021 è l’ultimo disco di BB in cui l’artista sperimenta nuove rotte disco-pop con ospiti artisti con cui riesce a sintonizzare il personale slancio groove tra cui Francesco De Leo e North Of Loreto. Il 9 settembre 2022 esce in collaborazione con Maurizio Carucci il singolo “Hai ragione tu”, un brano in cui i due artisti fondono il groove al pop, in una canzone che parla di desideri e critiche sociali. A marzo 2023 lancia il progetto POLYAMORE, una nuova etichetta discografica di cui Bruno cura la direzione artistica. Il progetto è volto a creare una community dove tutti gli amanti del dancefloor possano condividere e godere della stessa infatuazione per l’italo disco e l’ house. “Desiderio” è l’EP che segna l’esordio di Bruno Belissimo in label, uscito ad aprile 2023. Tra le varie collaborazioni di Bruno Belissimo come producer e musicista, ci sono le firme sulla produzione dell’EP “Storia Breve” di Frah Quintale e il precedente singolo “Amarena” in collaborazione con Ceri. Per Francesca Michielin ha prodotto il brano “Femme” e ha curato la produzione del tour “Io e te sopra la tecno” riarrangiando in chiave elettronica il suo repertorio. Per Calcutta ha suonato in studio i bassi dell’acclamato “Evergreen”. Dal vivo Bruno è stato bassista di Colapesce per il tour dell’album Egomostro nel 2015, dal 2019 esordisce come musicista per la band di Frah Quintale sul palco del “Red Bull Soundclash” suonando basso e tastiere e dal 2021 come bassista per Alan Sorrenti.

Deerhoof

Dopo ventotto anni di attività rigorosamente DIY, i Deerhoof, stravagante e inimitabile band indie-rock statunitense di San Francisco, pubblicano “Miracle-Level”, il primo album in studio della loro carriera, interamente cantato in giapponese, uscito il 31 marzo su Joyful Noise Recordings. 

È stato registrato negli studi di Mike Bradavski e si propone come un manifesto mistico sulla creatività e la fiducia, oltre che come una risposta critica all’inganno di un certo tipo di industry. Il ‘miracolo’ infatti, si riferisce proprio all’ideale di un mondo libero dai condizionamenti espliciti ed impliciti della politica e dei mass-media. Anche la scelta di utilizzare il giapponese, lingua madre della cantante e bassista Satomi Matsuzaki, segue questa scelta di emancipazione anche dal linguaggio imposto dalla globalizzazione e che affonda le sue radici nel colonialismo. 

Il risultato è un album per molti versi inedito ma che stilisticamente conserva la libertà compositiva che ha sempre caratterizzato la band e che ne ha fatto un culto per i fan. 

In ventotto anni i Deerhoof non hanno mai perso la loro verve creativa, che anzi, in questo caso si rafforza ancora di più grazie alla collaborazione in studio con Mike Bradavski. 

Calcutta

CALCUTTA

RITORNA IN CONCERTO

CON

RELAX TOUR

Dopo il suo ritorno sui palchi con Relax Tour a dicembre 2023 e l’uscita del disco il 20 ottobre, Calcutta annuncia il Relax Tour Estivo 2024, che lo vedrà protagonista con 13 concerti nelle principali città e festival italiani, tra cui Rock in Roma, Milano Summer Festival e Lucca Summer Festival.

Il suo disco “Mainstream” uscito nel 2015 ha sparigliato generi, appartenenze e definizioni. Calcutta ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. Merito delle melodie contagiose delle sue canzoni che lo hanno reso un fenomeno irresistibile. La sua scrittura pop non ha pari in Italia e l’attenzione trasversale di pubblico, stampa e social network ne sono la riprova costante. Un successo testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da “Oroscopo”, uno dei brani più trasmessi dell’estate 2016, e da canzoni come “Cosa mi manchi a fare”, “Frosinone”, “Gaetano” che registrano ormai milioni di visualizzazioni su Youtube e sulle piattaforme di streaming. A fine 2017 Calcutta si è riaffacciato sulle scene con “Orgasmo” una nuova canzone che ha confermato la sua vena creativa. A inizio febbraio è stata la volta di “Pesto” che ha ulteriormente rinvigorito entusiasmi e attese. Il 25 maggio 2018 arriva finalmente il nuovo disco. Si intitola “Evergreen” ed è anticipato dal terzo singolo “Paracetamolo”. Un Pop stralunato dal retrogusto psichedelico e dal doppio principio attivo, agisce rapidamente prima con un riff di chitarra che si incolla alle orecchie, poi con il ritornello “sento il cuore a mille” lanciato verso l’infinito.

E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione durante un concerto ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo musicista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia.

L’estate 2018 ha segnato il suo ritorno sui palcoscenici con l’affascinante appuntamento in due location diametralmente opposte, ma ugualmente e diversamente evocative: lo Stadio Francioni di Latina (21 luglio), lo stadio della sua città, e l’Arena di Verona (6 agosto). Un abbraccio di oltre 30000 persone tra Latina e il sold out di Verona. Il live all’Arena di Verona è diventato anche un film concerto proiettato in oltre 150 cinema su tutto il territorio nazionale. “Calcutta Tutti in Piedi”, distribuito da Lucky Red per la regia di Giorgio Testi, è il racconto per immagini di quella incredibile serata. Il 2019 si è aperto con il tour tutto esaurito nei principali palasport italiani. Un vero e proprio bagno di folla tributato all’autenticità della sua musica.

A fine maggio del 2019 Calcutta ha pubblicato due singoli inediti, “Due Punti” e “Sorriso (Milano Dateo)”, tornando dal vivo in estate con 14 date in alcune tra le più prestigiose rassegne estive, da Lucca Summer Festival, a Collisioni, passando per Rock In Roma e Milano Summer Festival.’ Nell’autunno dello stesso anno ha chiuso l’avventura di Evergreen con una serie di concerti esteri che hanno toccato le principali capitali europee.

In questi ultimi anni i suoi dischi hanno continuato a far battere forte il cuore del pubblico. Ne sono dimostrazione i milioni di streaming e visualizzazioni generati sulle piattaforme, il costante affetto e la continua richiesta di un suo ritorno sulle scene. Durante la pausa discografica ha curato la veste sonora di Rai Radio2 e i jingle del Gr, Meteo e Onda Verde ed ha intensificato la sua attività di autore già emersa negli anni precedenti.  Tra gli ultimi il brano ‘Mare di Guai’ di Ariete, presentato al Festival di Sanremo 2023. Inoltre, ha collaborato con Marracash nel suo brano ‘Laura ad honorem” contenuta nell’album “Noi, loro, gli altri”.

Thumper

I dublinesi Thumper si stanno affermando sempre di più come una delle band irlandesi più promettenti ed entusiasmanti del momento. Con una formazione di due batteristi e quattro chitarristi, il muro del suono massimalista dei Thumper li ha da tempo distinti nella fiorente scena musicale di Dublino e colpisce “come pesi massimi del calibro di Fontaines DC e The Murder Capital” (Chris Hawkins, BBC Radio 6).

Il 2022 è stato l’anno del loro debut album, Delusions of Grandeur. L’album è un’epica introduzione al rombo psichedelico della band che giustappone imponenti muri di distorsione con melodia sdolcinata e hook sfacciati. Sostenuto da importanti magazine di settore come CLASH Magazine, The Line of Best Fit, GoldenPlec, BBC Radio 1, DJ Gemma Bradley e molti altri, e avendo ottenuto il supporto di Spotify con playlist su All New Punk (Cover Artists), The Punk List e Alternative Ireland, così come Fresh Rock e Best New Bands di Amazon Music, i Thumper quest’anno sono stati onnipresenti tra gli ascoltatori di musica e i frequentatori di festival. Tuonando nelle classifiche radiofoniche ESNS i Thumper sono stati trasmessi su radio inglesi e internazionali come BBC 6 Music, BBC Radio 1, Radio X, KEXP, Kink, Kerrang e molti altri, oltre ad aver fatto spettacoli televisivi degni di nota su Tommy Tiernan Show e Other Voices di RTE.

Mentre Delusions of Grandeur presenta molti omaggi al rock alternativo classico come Weezer, Pixies e The Dandy Warhols, è anche intriso dell’influenza di contemporanei come Viagra Boys, King Gizzard, Shame e persino Idles nella loro forma più psichedelica. In altri punti, la natura esplosiva della sua produzione ricorda gli alunni dell’introspezione irlandese alla My Bloody Valentine in Loveless o i veterani no wave Sonic Youth in Daydream Nation. Questo roboante processo di registrazione è più evidente che mai nell’atto finale del disco: la suite di 20 minuti “Overbite” composta da tre canzoni registrate ed eseguite come un unico lungo pezzo. Questo epico tentativo di andare oltre lo schema di ciò che una “canzone” può essere in parte giustificato dal titolo dell’album.

Il 2022 ha visto i Thumper essere “Future Headliners” su BBC Across the Line, suonare al Reading e al Leeds Festival.

Deadletter

Provenienti dallo Yorkshire ma ora i pianta stabile a South London, i Deadletter si situano a metà tra la divertente furia dei The Fall e i ritmi sbilenchi dei Talking Heads, in una tensione di ballabile post- punk che esplora il lato più oscuro dell’esistenza attraverso una leggera lente narrativa.

Iniziano a muovere i primi passi come support band di artisti del calibro di Squid, Viagra Boys e Pip Blom, per poi farsi notare per i loro live elettrizzanti. Senza soluzione di continuità, passano da versi informali a un mix di pura furia post-punk e ritmi irresistibili, affrontando temi come la burocrazia, la perdita dell’identità personale e il consumismo moderno.
Il nuovo singolo “Pop Culture Connoisseur“, prodotto da Theo Verney (TRAAMS, Lazarus Kane, FEET), vede il cantante e frontman Zac Lawrence passare dalla produzione politicizzata delle uscite precedenti a una narrativa più ironica incentrata sul caso del PC Read, un agente di polizia licenziato per aver rubato delle ciambelle da un distributore automatico. Oltre a fungere da emblema dell’abuso di potere da parte di coloro che lo detengono e il loro sentirsi al di sopra della legge, il brano contempla anche il modo in cui la moralità moderna si lega così spesso alle dinamche delle pubbliche relazioni. Il singolo con cui i Deadletter hanno debuttato nel 2020 “Good Old Days” è stato un chiaro indicatore stilistico della visione della band ed è stato suonato sia su BBC regionale che su BBC 6Music, oltre ad essere stato aggiunto alla playlist “Introducing” di BBC 6Music. Il singolo successivo “Fit For Work” è stato trasmesso sia dalla BBC regionale che da 6Music da Steve Lamacq e Tom Robinson. Il brano è stato anche realizzato come “Tip of the Week” di Huw Stephens su BBC Radio 1, e una sessione live del brano è stata riprodotta anche nel suo programma di presentazione su Radio 1. Il terzo singolo “Fall of the Big Screen” è stato trasmesso da Steve Lamacq (che ha scelto la band come suo ‘Spotlight Artist’) e Tom Robinson su BBC 6Music, e Gemma Bradley su Radio 1. Ad oggi, i Deadletter sono ampiamente apprezzati da artisti e stampa del calibro di The Guardian, DIY Magazine, Loud And Quiet , So Young Magazine, Upset Magazine, Gigwise e altro ancora.

Panchiko

Il 21 luglio 2016, un utente ha pubblicato sulla bacheca /mu/ di 4chan una foto di un CD demo che aveva scoperto in un negozio di beneficenza Oxfam a Nottingham, nel Regno Unito, intitolato D>E>A>T>H>M>E> T>A>L, presumibilmente pubblicato nel 2000. L’ascoltatore ha caricato l’audio del disco su siti di condivisione di file e successivamente su YouTube, dove ha iniziato a circolare nei forum web. Fin da subito una schiera di fan si unì per risolvere il mistero dietro le origini del misterioso disco, finché alla fine, una band locale di Nottingham da tempo defunta che si faceva chiamare Panchiko, scoprì che il loro album (limitato a 30 copie) si era diffuso viralmente su Internet decenni dopo.

A grande richiesta, i Panchiko si sono riuniti di nuovo per partire in un lungo tour che ha registrato il tutto esaurito negli Stati Uniti e nel Regno Unito, al termine del quale hanno pubblicato un nuovo LP intitolato Failed at Math(s) seguito da un nuovo tour ampliato negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa.

Angelica

Angelica, al secolo Angelica Schiatti, è una cantautrice originaria di Monza. 

Nel 2019 Angelica inaugura la sua avventura solista con l’album “Quando finisce la festa“, che ha riscosso ottimi feedback di pubblico e critica portandola a esibirsi nei principali club e festival italiani tra cui MI AMI 2019, Home Festival e Zoo Music Fest.

Nello stesso anno, Angelica viene scelta per aprire il tour italiano di Miles Kane, cantautore inglese co fondatore insieme ad Alex Turner dei Last Shadow Puppets, e stringe una partnership con Gibson per il tour e la registrazione dell’album. A novembre 2019 collabora con l’attore Giacomo Ferrara (lo “Spadino” dell’acclamata serie Netflix Suburra) per il singolo “Vecchia novità”.

Nel 2020 Angelica si esibisce in streaming per Levi’s e per Patrizia Pepe.

Nello stesso anno pubblica i singoli “C’est Fantastique”, “Il momento giusto” e “L’ultimo bicchiere”, trittico di brani che ha anticipato la pubblicazione, a febbraio 2021, del nuovo album di inediti “Storie di un appuntamento”, presentato al pubblico con un live streaming intimo, potente e allo stesso tempo leggero.