Mulay

“La quantità di brani che la cantante berlinese Mulay ha pubblicato finora può essere quasi contata su una mano. Eppure l’artista ha già cristallizzato il suo stile unico tra RnB alternativo e pop elettronico”. – NBHAP (10 Nuovi Artisti Entusiasmanti Da Guardare Nel 2021)

Mulay, in parole povere, è una cantautrice, produttrice e artista R&B alternativa con sede a Berlino.

In un mondo di istanti, Mulay si sforza di fare musica che resiste alla prova del tempo, traendo ispirazione da artisti che hanno percorso le proprie strade, icone moderne come FKA Twigs, SZA e Sevdaliza. Suoni strutturati, immagini vivide, emozioni intime e groove inconfutabilmente contagiosi provenienti da tutto lo spettro musicale si scontrano salubremente, forgiando un suono caleidoscopico che si armonizza nello spazio tra R&B soul, Trip-Hop, Pop ed elettronica enfatico.

Dopo aver dato al mondo un assaggio delle sue abilità vocali sulle collaborazioni stratosferiche con Moglii e Tender Games, la sua storia è iniziata ufficialmente con il primo capitolo e l’EP di debutto concettuale “ANTRACYTE” nel gennaio 2021 (Grönland Records).

Da allora, Mulay ha pubblicato vari lungometraggi con LLUCID, Berus e Kelvyn Colt, quest’ultimo presente nel film FLY uscito nelle sale tedesche nell’ottobre 2021.

Quest’anno, Mulay rilascerà il suo secondo EP insieme a più tracce, cercando di costruire sull’entusiasmo inizio sua carriera musicale.

Marta Tenaglia

Marta Tenaglia è una cantautrice milanese. Nelle sue canzoni beat vocali morbidi e testi veri, lucidi come specchi. Prima di uscire la sua voce fa il giro largo, perde tempo e scende finché può, per risalire e toccarti con delicatezza, ma senza chiedere il permesso.

Il cammino di Marta è iniziato nell’autunno del 2020 con la pubblicazione di “Bonsai”, ed è poi proseguito con altri due singoli: “Ventilatore” e “Alda Merini centravanti”. Un percorso già ricco di riconoscimenti che l’ha portata ad essere inserita in numerose playlist, tra cui la prestigiosa New Music Friday Italia di Spotify, e a essere l’unica artista italiana selezionata da YouTube Music nella playlist “Women on the rise” in occasione dell’International Women Day. Con il suo terzo singolo, “Alda Merini Centravanti” (traccia inserita tra le canzoni più belle del 2021 da Lifegate Radio), è stata “Artista del mese” di MTV New Generation, e il videoclip del brano è entrato in rotazione su MTV Music (canali 132 e 704 di Sky). In tanti si sono accorti del suo talento: Alessio Bertallot ha ospitato le sue canzoni più volte all’interno del programma Casa Bertallot (in onda anche su Lifegate), mentre l’illustratore e musicista Alessandro Baronciani, la scorsa estate, l’ha invitata a performare all’interno del suo spettacolo “Quando tutto diventò blu”.
Con il quarto singolo, “Osmanto”, Marta ha proseguito l’ottimo cammino intrapreso ed è entrata nel mirino di EQUAL Italia di Spotify che ha iniziato a supportarne il percorso. Dal brano è stato tratto anche un emozionante video live registrato presso il nuovo laboratorio radiofonico di Alessio Bertallot per il progetto MI SIDE al Mercato Centrale di Milano.
Con queste prime quattro uscite l’artista si è fatta conoscere e apprezzare. Il suo stile si è fatto sempre più preciso e raffinato; la fusione tra la sua voce − sussurrata e profondissima − e la sua musica − modellata da mille schegge elettroniche sparate in traiettorie lontanissime capaci di ricompattarsi in un unico sound solido e riconoscibile − è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica. Con “Chi può”, il quinto singolo, Marta è andata oltre, e ha aperto la sua intimità alla complessità di ciò che la circonda, affrontando con intelligenza e determinazione le questioni di genere.
La canzone ha sancito definitivamente il talento dell’artista: ha goduto di numerosi e importanti posizionamenti digitali tra cui le playlist New Music Friday Italia e Fresh Finds Italia di Spotify, la copertina di Nuovo R&B di Radial sia su Spotify che su Apple Music, Novità del momento e I Am Woman di Amazon Music e Canzoni nuove consigliate, La miscela, Nuovi singoli Italiani e Nuovi singoli di TIDAL e il suo video ha ottenuto la premiere su Vogue.

 

A maggio uscirà il suo disco d’esordio e sarà presentato in esclusiva al MI AMI Festival di Milano il 27.05.2022

Kelly Lee Owens

Kelly Lee Owens è nata il 24 agosto 1988 a Rhuddlan, Flintshire, sulla costa del Galles del Nord. Da adolescente cantava nel suo coro di scuola e suonava il basso e la batteria. All’età di 19 anni, Owens si trasferì dal Galles a Manchester per lavorare in un ospedale per la cura del cancro. Owens lasciò la sua carriera come infermiera per dedicarsi alla musica nel 2009. Dopo essersi trasferita a Londra, ha frequentato la XL Recordings e ha lavorato in vari negozi di dischi tra cui Pure Groove. Durante quel periodo, Owens suonava il basso nella band indie rock The History of Apple Pie. Fu durante quei primi giorni a Londra che Owens conobbe Daniel Avery, James Greenwood (alias “Ghost Culture”) ed Erol Alkan. Avery e Greenwood, la portarono in studio e la introdussero al software di produzione. Avery in seguito l’avrebbe invitata a collaborare al suo album del 2013 Drone Logic. Owens pubblicò l’EP Oleic un anno dopo, nel 2016. Il suo album omonimo Kelly Lee Owens è stato pubblicato nel marzo 2017 dall’etichetta norvegese Smalltown Supersound.  La seconda traccia di Kelly Lee Owens , “Arthur”, è un omaggio al compianto Arthur Russell.

Alexander McQueen ha usato la traccia “Arthur” per la sua sfilata autunno 2016 prima dell’uscita dell’album in studio. Avery ha un credito co-scritto su “Keep Walking” e Jenny Hval appare su “Anxi”.

Ha anche collaborato con Björk al suo EP dedicato ai remix di “Arisen My Senses” dal suo album Utopia.

La musica di Owens è stata descritta come “dream pop”, “techno pop” e “folk-pop”. Ha espresso interesse per la connessione tra guarigione e musica.

Inner Song è il secondo album in studio della musicista elettronica gallese Kelly Lee Owens. È stato rilasciato tramite Smalltown Supersound il 28 agosto 2020. 

Porridge Radio

I Porridge Radio sono una band indie rock britannica formatasi a Brighton nel 2015. Sono guidati dalla cantante, cantautrice e chitarrista Dana Margolin. Gli altri membri sono il tastierista Georgie Stott, il bassista Maddie Ryall e il batterista Sam Yardley.
Dana Margolin, leader e cantante-chitarrista dei Porridge Radio, è una figura chiave della nuova scena indipendente inglese, tra le più talentuose musiciste della sua generazione.
Dana Margolin è cresciuta cantando alle open mic night della sua Brighton, facendosi le ossa da solista e poi formando la sua band. I Porridge Radio hanno registrato numerosi demo dalla loro formazione ad oggi, ma il vero e proprio esordio è arrivato nel 2016 con ‘Rice, Pasta and Other Fillers’ per Memorials of Distinction, a cui è seguito a Marzo 2020 ‘Every Bad’ per Secretly Canadian.
Il 20 Maggio uscirà per Secretly Canadian, il terzo album della band ‘Waterslide, Diving Board, Ladder to the Sky’ .

Il precedente album ‘Every Bad’ nel 2020 è entrato nella shortlist del prestigioso Mercury Prize, oltre ad essere stato presente nelle liste dei migliori album di fine anno di Pitchfork, NME e Stereogum.

Il video di ‘Back to the Radio’ è stato girato dalla Ella Margolin, sorella di Dana, con tutta la band, compresi il batterista Sam Yardley, il tastierista Georgie Stott, e la bassista Maddie Ryall.

 

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Marco Fracasia

Marco Fracasia è un talento sognante e sospeso, scrive e canta canzoni che di solito registra a casa di sua nonna, ha solo 21 anni e arriva da Torino.
Le influenze di Marco sono molteplici e disparate: lo-fi, dream pop ma pure una certa sfacciataggine da vecchio indie e il culto tutto nerd per gli LCD Soundsystem di James Murphy. Ma non somiglia a niente di tutto ciò: perché le influenze ci sono, ma la sua scrittura molto intima e personale lo porta ad andare sempre da un’altra parte.

 

Anticipato dai due singoli “black midi” e “Ipersoap”, l’11 marzo 2022 esce per 42 Records “Adesso torni a casa”, il primo EP di Marco Fracasia.

Un disco tra il pop e l’indie, una rappresentazione perfetta del mondo e dell’immaginario di Marco, musica a bassa fedeltà che sembra costantemente sul punto di deragliare e invece è sempre lì, ti cattura e non ti lascia più andare.

Il disco è stato prodotto e registrato da Marco Giudici (Halfalib, musicista con Any Other e producer tra gli altri di Generic Animals, Rares, Tobjah e Serena Altavilla), mixato da Giacomo Fiorenza e masterizzato da Enrico Capalbo negli studi Fonoprint di Bologna.

Il 24 novembre 2023 è uscito il suo secondo EP Adelaide.

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The Weather Station

The Weather Station è una band Canadese di musica folk formata nel 2006 da Tamara Lindeman. Nel 2021 viene rilasciato il quinto album della band, Ignorance, che viene acclamato dalla critica mondiale. Ad inizio 2022 Lindeman annuncia How Is It That I Should Look At The Stars, nuovo album in uscita per Far Possum il 4 marzo, anticipatodal singolo Endless Time. Il  nuovo lavoro è da ascoltare come parte integrante di Ignorance: alcune canzoni sono state scritte nello stesso periodo, sono emotivamente connesse e trattano gli stessi temi: disconnessione, conflitto e amore.

The Weather Station sarà in Italia quest’estate per tre date:  

7 giugno  Milan, Santeria Toscana 31

8 giugno  Firenze, Sala Vanni 

09 giugno Padova, Anfiteatro Del Venda 

 

 

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Yves Tumor

Indomabile esploratore musicale, instancabile propulsore di nuovi suoni ed estetiche, imprevedibile trasfiguratore di forme d’arte: Yves Tumor è, già oggi, una delle leggende della musica contemporanea, capace di dare vita ad un percorso artistico che attraversa i generi e i canoni, dalle sperimentazioni elettroniche al glam-rock, dalle sonorità noise a quelle post-punk. Un autore insomma sempre alla ricerca di nuove identità, capace di rimanere pur sempre inconfutabilmente se stesso.

CUORO

Cuoro / G I O I A S A L V A T O R I
attrice e autrice

Si forma come attrice presso il Centro Teatro Ateneo dell’Università di Roma “La Sapienza” dove studia Commedia dell’Arte con Claudio De Maglio, Carlo Boso, Claudia Contin. Studia e lavora nel periodo successivo con Jean Paul Denizon e Bruce Myers.Michela Lucenti/ Balletto Civile, Gigi Dall’Aglio, Viktor Bodó.Lavora come attrice tra gli altri con E. Germano, L.Calamaro, Compagnia Capotrave/ Kilowatt, Giuliano Scarpinato Collabora come drammaturga con Giuliano Scarpinato agli spettacoli ”Alan e il mare” e ”Se non sporca il mio pavimento” e ”A+A storia di una prima volta”. Scrive e conduce insieme a I.Talarico, D. Parisi, C. Raimo il programma ‘Le ripetizioni” in onda da novembre 2021 su Radio3.

Cuoro

I L B L O G
Cuoro nasce nel 2012 da un blog e dal tentativo di raccontare un punto di vista sul mondo mettendo in luce attraverso i toni della satira di costume alcune riflessioni sconnesse, nevrosi e paradossi della quotidianità che costellano le vite di ognuno avvitandole tragicomicamente su se stesse.

 

L O S P E T T A C O L O

Nel corso degli anni il blog è diventato uno spettacolo di cui esistono diverse versioni declinate a seconda dei temi affrontati:una versione che ragiona intorno al mondo femminile, una sul Natale e questa che parla d’ amore.

“Piacer d’amor piú di un di’ sol non dura, martir d’amor, tutta la vita dura” è con questo spirito che lo spettacolo approccia e ragiona intorno ai meccanismi del sentimento d’amore e ai suoi disastri: miti antichi, disagi contemporanei, liriche accorate e somatizzazioni sempre più complesse, provando a rispondere alla domanda:

Che cos’è l’amore?

Sdraiata su un divano, al centro di un giardino immaginario, la protagonista passa in rassegna se stessa e i propri rovelli interiori, indaga i desideri, rinarra storie, favole e modelli femminili, compone, fa e disfa le sue considerazioni e per ogni conclusione che trova, prova una nuova fuga. Il risultato è un girotondo che è anche un po’ una festa, un tentativo di vivere, di condurre a casa se stessi, le proprie imperfezioni e quelle dell’ altro, le incongruenze ma anche l’umanitá che ne consegue. E provare a riderne. Che è cosa da vivi.

 

 

 

Edoardo Ferrario

Edoardo Ferrario torna a teatro con PERFORMANTE, il suo nuovo spettacolo di stand up comedy. 

Tempi duri per i pigri e i poco mondani: non è più tollerata alcuna forma di ozio o di privacy, e oggi anche l’elettrauto sotto casa deve fare show business. Quindi manteniamo la calma e confrontiamoci con i temi che tediano le nostre pause pranzo: crisi climatica, iper-esposizione mediatica, ex compagni delle elementari riesumati come venditori di NFT, valutare se intraprendere la professione di neurologo o quella di streamer, la nostalgia di epoche vissute l’altro ieri, la suscettibilità estrema e il lavoro non retribuito dell’offeso telematico, la casa in campagna come unica possibilità residenziale, la motivazione dei guru disperati, la necessità di sentirsi un eroe e poi la speranza che, nonostante tutto, l’intelligenza artificiale possa risolvere tutti i nostri problemi, compreso quello della sua esistenza. Le certezze sono sempre meno ma, in un’epoca in cui siamo tutti chiamati a essere performanti, l’unico lusso al quale ambire è il tempo perso.

BIOGRAFIA

Edoardo Ferrario inizia la sua carriera televisiva nel 2012, quando Sabina Guzzanti lo coinvolge nel cast e come collaboratore ai testi di “Un, Due, Tre, Stella!” su La7. L’anno seguente collabora con Caterina Guzzanti ne “La prova dell’otto” su Mtv e dà vita al suo primo spettacolo di Stand-up comedy: “Temi Caldi”, che nel 2019 diventerà il primo Comedy Special su Netflix realizzato da un italiano.

La sua carriera di autore prosegue con progetti quali “Esami – La serie” e con il sequel “Post-Esami”. Nel 2015 lavora al programma “Staiserena” su Radio2. Nel 2016 è nel cast di “Quelli che il calcio” su Rai2 e si esibisce con lo spettacolo ’“Edoardo Ferrario Show”. In radio dal 2017 è uno dei conduttori di Black Out, lo storico programma di Enrico Vaime su Rai Radio2. 

Nel 2020 è su Rai Play (e Rai 3) con il suo nuovo spettacolo “Diamoci un tono”, già portato in scena nei più importanti teatri italiani e comedy club europei (Londra, Berlino, Amsterdam) e poi è ancora su Rai Play con lo show satirico “Paese Reale”. Nello stesso anno scrive il libro di racconti edito da Mondadori “Siete persone cattive – Storie comiche di mostri italiani” e conduce con Luca Ravenna il podcast “Cachemire – Un podcast morbidissimo”, cui è seguito nell’estate dello stesso anno il trionfale “Cachemire Summer Tour” che ha toccato tutte le maggiori città italiane.

Nel 2022 è tra i comici protagonisti della prima stagione di “Prova Prova Sa Sa”, il game show condotto da Frank Matano su Prime Video incentrato sull’improvvisazione, mentre al cinema presta la voce nel film d’animazione “Troppo Cattivi” e al personaggio di Butt-head in “Beavis e Butt-Head alla conquista dell’universo” su Paramount+. In seguito interpreta Arnold Flass nell’audio serie originale Spotify “Batman – Un’autopsia”. In primavera è in tournée con lo spettacolo di stand-up comedy “Il dittatore sanitario” che registra il tutto esaurito, in Italia e nei club di Amsterdam, Berlino, Londra, Bruxelles e Parigi.

Nel 2023 è il comico novità della nuova stagione della Gialappa’s Show su TV8, protagonista ogni settimana della rubrica “Bad Talk” e nei panni del motivatore Maicol Pirozzi, ed è nel cast della seconda stagione di Prova Prova Sa Sa su Prime Video. Sempre per Prime Video, nel 2024 è tra i protagonisti di “LOL 4 – Chi ride è fuori”, mentre per Sky nella serie “Hanno ucciso l’uomo ragno – La vera storia degli 883” per la regia di Sidney Sibilla interpreta il ruolo del produttore Pier Paolo Peroni. Infine nel 2024 è tra i protagonisti della nuova serie tv italiana di Prime Video “No Activity – Niente da segnalare”.

Natalie Bergman

La cantautrice e produttrice di base a Los Angeles Natalie Bergman, annuncia il suo secondo album solista, My Home Is Not In This World, in uscita il 18 luglio per Third Man Records. Il disco è anticipato dall’uscita del singolo “Gunslinger”, accompagnato da un video cinematografico diretto da Andreas Ekelund: un inno desertico, che sfida i generi e introduce l’ipnotica tavolozza sonora del disco, il cui video vede protagonista lo scrittore, regista e musicista americano Ian Svenonius (The Make-Up, Escape-ism).

Se qualcuno ricostruisse e reinventasse la Motown nel deserto californiano, il suono potrebbe somigliare sicuramente a quello di My Home Is Not In This World. Registrato interamente in analogico su nastro e prodotto dal fratello e collaboratore di lunga data Elliot Bergman, l’album da 12 tracce brilla di soul gospel, malinconia country-western e grinta rock ‘n’ roll, il tutto filtrato attraverso l’inconfondibile voce di Natalie. “Il titolo è un omaggio al mio desiderio di un altrove,” rivela Natalie. “Rappresenta la mia volontà di non far parte di ciò che accade nel mondo digitale e in cui ho cercato di essere l’antitesi di molta musica contemporanea. Ci sono suoni legati alla terra e molte canzoni parlano d’amore. Allo stesso tempo, parla della  ricerca del mio posto nel mondo, anche se non ho mai sentito davvero di appartenere a questo in cui viviamo.” 

A fare da apripista è il singolo “Gunslinger”, in cui la voce fumosa di Natalie si distende su una linea di chitarra spettrale, archi cinematografici e un groove che cresce lentamente, evocando le colonne sonore dei classici western e il soul d’altri tempi. Il testo parla di desiderio e traccia il ritratto di un amore non corrisposto: o per qualcuno di irraggiungibile, o forse, molto più probabilmente per un luogo che non esiste davvero.

Dopo il suo acclamato debutto solista del 2021, Mercy, intriso di lutto e riflessione spirituale perché scritto in seguito alla tragica perdita del padre e della matrigna, My Home Is Not In This World nasce come celebrazione di una nuova vita e di rinascita. Infatti, Natalie ha dato alla luce suo figlio, Arthur, nel 2024, e l’esperienza della maternità ha inciso talmente tanto nella sua musica trasformandola in qualcosa di  tenero e trascendente al tempo stesso.

Il lavoro solista di Bergman e il suo primo album Mercy hanno ricevuto ampi consensi dalla critica, con riconoscimenti importanti da parte di NPR e Rolling Stone. Con My Home Is Not In This World, Natalie entra ancor più nel cuore della sua mitologia personale, che affonda le radici nell’esperienza vissuta ma si eleva grazie a una grazia quasi ultraterrena. In continua evoluzione, Natalie Bergman è pronta a toccare i cuori, scuotere gli spiriti e ricordarci dove si trova davvero la nostra casa, o dove non si trova.

BIOGRAFIA

Natalie Bergman è una cantautrice, musicista e produttrice americana, nota per la sua voce distintiva e per l’approccio spirituale alla musica. Nata il 7 febbraio 1989 a Barrington, Illinois, è cresciuta in una famiglia profondamente legata alla musica. Ha iniziato la sua carriera collaborando con il fratello Elliot nella band NOMO e successivamente hanno formato insieme il duo Wild Belle, noto per la fusione di pop psichedelico, reggae e soul. Wild Belle ha pubblicato tre album: Isles (2013), Dreamland (2016) e Everybody One of a Kind (2019). La loro musica è stata apprezzata per la capacità di mescolare generi diversi, creando un sound unico e riconoscibile.

Nel 2019, Natalie ha affrontato una tragedia personale con la perdita del padre e della matrigna in un incidente stradale causato da un guidatore in stato di ebbrezza. Questo evento l’ha portata a ritirarsi in un monastero nel New Mexico, dove ha trovato conforto nella spiritualità e ha iniziato a scrivere il suo album solista di debutto, Mercy, pubblicato nel 2021. ​Mercy è un’opera profondamente personale che esplora temi di dolore, fede e redenzione, caratterizzata da un sound che unisce gospel, folk e soul. L’album ha ricevuto elogi dalla critica per la sua sincerità emotiva e la produzione autentica. ​

Nel 2024, Natalie è diventata madre di un figlio, Arthur, un’esperienza che ha influenzato profondamente la sua musica, portandola a esplorare nuove dimensioni emotive e spirituali. Il suo secondo album solista, My Home Is Not In This World, in uscita il 18 luglio 2025 per Third Man Records, riflette questa evoluzione personale e artistica. Il singolo principale, “Gunslinger”, combina elementi di soul, country e rock, introducendo l’ascoltatore in un paesaggio sonoro affascinante e cinematografico.​

Natalie Bergman continua a distinguersi nel panorama musicale per la sua capacità di trasformare esperienze personali in arte universale, offrendo al pubblico opere che toccano profondamente l’animo umano.

 

MØAA

Rievocando memorie oscure e nostalgiche, MØAA debutta con l’album “Euphoric Recall”, un disco dalle atmosfere oniriche ed introspettive, che unito ad una sezione ritmica densa riscopre gli angoli più in ombra di un passato vissuto. MØAA prende il nome dal gene MAO-A, definito anche “Gene Guerriero” per la sua natura tenace e combattiva. Nel mezzo del processo di creazione dell’album Jancy si è trasferita a Venezia, dove, in isolamento ha concluso la scrittura, registrazione e miraggio del disco al Fox Studio Venice, in collaborazione con Andrea Volpato.

“Euphoric Recall” uscirà il 2 aprile 2021 per l’etichetta italo-americana WWNBB.

King Hannah

Il duo di Liverpool formato da Hannah Merrick e Craig Whittle è relativamente giovane ma estremamente ambizioso. Ne è una prova tangibile il loro primo LP “I’m not sorry, it was just me” e il meritatissimo successo conquistato in patria e all’estero, che li ha portati a viaggiare in tour in tutto il mondo. Il loro sound lo-fi anni ‘90 nasce da una passione genuina della band per tutto l’immaginario riconducibile a quegli anni, magistralmente coniugato al presente. 

“I’m not sorry, I was just being me”, con le sue canzoni piene di oscurità e arguzia, ipnotizzanti ed elettrizzanti in egual misura è come una sfida per il duo: è un tentativo senza compromessi di rimanere fedeli a loro stessi, e lo fa offrendo spesso un assaggio dell’umorismo ironico e consapevole che si nasconde anche nelle zone più ombrose del disco, senza il quale a volte rischierebbe sembrare desolante. 

La band viene alla luce dopo la pubblicazione nel 2019 del singolo “Crème Brûlée”, che gli ha permesso di li a poco di firmare con l’etichetta City Slang per l’uscita del loro primo EP “Tell Me Your Mind And I’ll Tell You Mine” nel 2020. 

Da allora il decollo è stato costante e esponenziale, un inizio promettente che lascia intravedere un futuro radioso per il duo inglese.

Big Swimmer, il loro ultimo disco in uscita su City Slang il 31 maggio 2024, anticipato dal singolo omonimo che vede la collaborazione di Sharon Van Etten, nasce da storie e riflessioni sui loro viaggi mentre il duo condivideva il palco con Kurt Vile, Kevin Morby, Thurston Moore e festival in tutta Europa e Nord America. 

Big Swimmer colloca i King Hannah in uno step evolutivo successivo rispetto al primo album, con una nuova comprensione del loro sound, dei loro punti di forza, della loro gratitudine e della loro visione del futuro. Questa comprensione ha senza dubbio portato alla profonda fiducia udibile nelle loro nuove canzoni – la voce di Merrick che si innalza, la chitarra di Whittle che infiamma – e all’equilibrio che hanno trovato mentre attraversavano le acque dell’Atlantico, o i locali rock da una costa all’altra degli States. È molto probabile che, ascoltandolo, ci si ritrovi a sognare ad occhi aperti su un lago scintillante d’estate, desiderando di tuffarcisi subito dentro.

 

Iruna

Cresciuta fra la cultura sudamericana delle sue origini e quella italiana, fin da piccola IRuna canta e riproduce qualsiasi suono ascolta: dai versi degli Ara Macao ai soli di Charlie Parker, passando per Battisti e il Ballo del Mattone.
Nel 2017, dopo un intenso periodo all’estero, inizia a dare voce ai suoi pensieri: in autunno lancia il suo debut EP “Bacche di Goji”, un lavoro che raccoglie tutte le sue influenze cantautorali, soul e latinoamericane, presentato dal vivo nel salotto del Monk di Roma.

Il video del singolo omonimo, “Bacche di Goji”, girato interamente in Costa Rica, nel gennaio 2018 viene presentato in anteprima su La Repubblica. Nello stesso anno intraprende un mini tour che la porta a esibirsi in diversi locali della scena indipendente italiana (Circolo Ohibò di Milano, Mercato Sonato di Bologna, Off Topic di Torino). Dopo una pausa per dedicarsi alla scrittura, nel maggio 2020 pubblica l’EP “COME TUTTI – Quarantine Session”, una piccola raccolta di canzoni scritte e registrate tra marzo e maggio, durante il lockdown; fra queste il brano “Esco” diventa la colonna sonora di un cortometraggio finalista all’ICARO – Festival di Cinema Internazionale Centroamericano.

A luglio 2020 con The Orchard lancia il singolo “Fuori Tempo” e a settembre si esibisce in apertura a Margherita Vicario, all’anfiteatro Fausto di Terni e al Reset Festival di Torino. “Fuori Tempo” va ad anticipare la genesi di un nuovo lavoro, musicalmente più complesso, consapevole e contaminato, frutto della collaborazione con altri musicisti del panorama italiano e di un solido lavoro di coproduzione con Matteo Domenichelli (bassista di Giorgio Poi e PopX).

Per tutto il 2020 continua a scrivere e produrre i nuovi brani, tra i quali “Amico Mio”— uscito a luglio 2021 — che anticipa un nuovo ciclo per l’artista che offrirà i suoi frutti in autunno.
Il sincretismo il suo credo principale. Oltre all’ironia, l’intimità e la Luna.

Dino Brandao

Identità non significa essere uno, ma tanti e differenti allo stesso tempo; Angola e Svizzera allo stesso tempo. Volare e cadere allo stesso tempo.

Con la sua musica, Dino fa girare la testa e le schegge della sua identità si perdono nell’aere. Con un coro, Dino Brandão rimane un cancioneiro. Distende la piccola mappa del mondo della musica pop in proporzioni mutevoli. Ha un occhio per il barocco, gli ornamenti e le vecchie percussioni; suona su sintetizzatori nebbiosi e sferra calci alla sua drum machine, ballando sui pezzi rotti.

Deliziosamente aggrovigliato in tutte le direzioni, Dino Brandão può essere tutto questo senza perdersi, vorticosamente sui cocci del suo riflesso.

Dumbo Gets Mad

Dumbo Gets Mad è un progetto pop psichedelico fondato nel 2011 da Luca Bergomi, songwriter, producer e sound designer emiliano.

Il nome del progetto si ispira alla scena Pink Elephants on Parade (in italiano: Elefanti Rosa in Parata), una delle sequenze più famose, surreali e psichedeliche del film Dumbo della Disney (1941). Una metafora dello spirito fanciullesco che si confronta e confonde con l’assurdo.

Nato inizialmente come duo insieme a Carlotta Menozzi, il progetto nasce da una visione libera dell’artista che, in maniera imprevedibile e divertita mescola stili, voci, lingue e generi filtrati dal proprio gusto.

Il progetto ha debuttato a Los Angeles con il primo album Elephants at the Door, che fin da subito ha attirato l’attenzione di una fanbase internazionale. Il primo singolo pubblicato, Plumy Tale, è stato inserito dal critico Joe Tangari tra le 50 migliori tracce del 2011 secondo Pitchfork, mentre Marmalade Kids è stata scelta da NPR (l’emittente radiofonica pubblica americana) come “canzone del giorno”.

Nel 2013 è uscito il secondo album, Quantum Leap, che rispetto al debutto si presenta come una vera e propria jam session psichedelica; il brano Indian Food ha consolidato la presenza del progetto nella scena musicale statunitense.

Il terzo album, Thank You Neil, è stato pubblicato nel 2015: un disco dalle tinte soul ispirato all’astrofisico e divulgatore scientifico americano Neil deGrasse Tyson. Registrato interamente dal vivo, l’album mostra un approccio più elegante e minimale alla produzione e ha ricevuto ancora una volta ampi consensi dalla critica internazionale.

Nel 2019 esce il singolo Makes You Fly, pubblicato dall’etichetta francese Nice Guys, che anticipa l’album Things Are Random And Time Is Speeding Up, pubblicato nel febbraio 2021 e seguito da un tour in Nord America e Messico.

Nel 2021, Dumbo Gets Mad collabora con Marracash alla produzione dell’album Noi, Loro, Gli Altri. Un suo skit omonimo è inoltre presente all’interno del disco.

Dumbo Gets Mad ha all’attivo più di cento live tra Europa e Americhe. Ha suonato nei più importanti festival del Messico (Hypnosis Festival a Città del Messico), Texas (South by Southwest, Levitation Festival), Idaho (Treefort Music Festival), Regno Unito (Manchester Psych Fest) e nei più prestigiosi locali del mondo: Babys’ Alright di New York, Lodge room di Los Angeles, Empty bottle di Chicago, Foro indie rocks di Città del Messico e Supersonic di Parigi, solo per citarne alcuni.
In Italia è stato protagonista dei principali festival italiani e nel 2022 si è esibito nel main stage del MIAMI FEST.

Ad aprile 2025 ha suonato per la prima volta in Asia, con due show a Tokyo e uno a Taipei.
Le sue esibizioni dal vivo sono note per l’intensità sonora e visiva, con set curati nei dettagli, arrangiamenti stratificati e un’estetica psichedelica che caratterizza da sempre il progetto.

Nel 2025 firma con la storica etichetta indipendente italiana Carosello Records per lo sviluppo del suo quinto album in studio, FIVE EGGS, anticipato dai singoli Pariah e Biscaglione. Con il nuovo album, Dumbo Gets Mad si pone nei panni di un osservatore di ciò che gli accade intorno: un riportare, più che un parlare, di fatti, suggestioni e sensazioni che lo hanno attraversato nel corso di questi anni di scrittura. Un disco che ha la forma di un uovo, simbolo da sempre della nascita della vita stessa e della sua fragilità.

Dumbo Gets Mad ha presentato FIVE EGGS per la prima volta in anteprima live domenica 14 settembre al POPLAR FESTIVAL di Trento.

ON

Tre musicisti al centro di uno spazio.

Oscillatori, filtri, piatti, diverse chitarre, 2 microfoni.

Sopra di loro un’installazione di schermi su cui proiettare in alternanza le immagini in diretta delle

loro mani sugli strumenti e diverse rappresentazioni grafiche del suono (oscilloscopi, analizzatori di

spettro etc), ma anche i primi piani delle persone in sala.

Il rituale prevede come unico presupposto l’improvvisazione pura.

L’espressione emotivamente più potente, diretta alla vibrazione collettiva e non ai virtuosismi, alla

partecipazione fisica, simultanea, non ripetibile.

Il punto di incontro tra quello che può essere mancato a molti rave e di cui abbiamo sentito la

mancanza in tanti concerti. Necessariamente solo ora e qui, insieme.

 

BIO ARTISTI

Riccardo Sinigallia

Nato a Roma il 4 Marzo 1970. Dal 1982 si appassiona al rapporto tra il suono e le parole.

Parallelamente alla sua attività di cantautore ha composto colonne sonore per il cinema e ha scritto,

prodotto e collaborato con e per 6 Suoi Ex, Niccolò Fabi, Max Gazzè, Frankie Hi NRG, Tiromancino,

Luca Carboni, La Comitiva, DeProducers, Coez, MinaCelentano, Motta e molti altri.

Adriano Viterbini

Chitarrista e fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion & I Hate My Village. Autore di due album

come solista (Goldfoil e Filmosound). Session man in studio e dal vivo per artisti italiani ed

internazionali come Fabi-Silvestri-Gazzé, Nic Cester (JET), Rokia Traorè e Bombino.

Ice One

Sebastiano Ruocco, conosciuto come Ice One o DJ Ice One nel mondo dell’ arte e della Musica, nasce

a Torino il 16 maggio 1966, ed i suoi principali mezzi espressivi, fin dall’infanzia, sono la Musica, il

Ritmo, il Rumore, il Disegno e la Pittura. Pioniere di serate solo Hip Hop ed Electrofunk, dal 1986 in

poi si dedica a pieno regime anche alla produzione musicale, componendo ed incidendo musica le cui

caratteristiche peculiari sono la forza, l’impatto ritmico, l’evocatività, in alternanza tra essenzialità e la

tecnica del Wall Of Sound, ereditata dall’ ascolto delle produzioni di Phil Spector. Le sue produzioni e

le sue selezioni musicali spaziano dall’Hip Hop classico a quello sperimentale, e passano dalla

Dubstep all’ Electro , dal Break Beat al Tech-Rock, dal Funk al Rare Groove in un Trip di sonorità

sempre evocative tendenti al Dark e all’oscurità, senza dimenticare la Production Music per Colonne

Sonore.

Whitemary

Whitemary, nome d’arte di Biancamaria Scoccia, è abruzzese d’origine ma romana d’adozione ormai da qualche anno.

È partita dal jazz passando per la canzone italiana, arrivando infine alla techno tra campionatori e sintetizzatori analogici.

Fa parte di “Poche”, il collettivo tutto al femminile fondato da Elasi e Plastica, uno spazio aperto e libero per fare incontrare ed emergere le molte artiste e producer che popolano il panorama elettronico italiano.

Si è fatta notare con il suo ep “Alter Boy”, poi con il remix di “Repito” di Ditonellapiaga e con il feat su “M E G A” di P L Z, arrivando infine a incidere il suo primo vero album, “Radio Whitemary”, uscito il 10 giugno 2022 per 42 Records e presentato in anteprima sul palco del Mi Ami 22, anticipato dai brani “Credo che tra un po’” (remixata anche da Mattia Trani), “Niente di regolare” e “Chi se ne frega”.

Dopo un tour no stop di oltre un anno, e dopo aver partecipato al progetto Open Machine di Vittorio Cosma, Whitemary nell’estate 2023 pubblica un nuovo brano, “Oh! Ma dai”, parte per un tour in tutta Italia e apre il concerto di Marco Mengoni al Circo Massimo. Nel 2024 collabora con Bruno Belissimo nel brano “Dammi un’idea” e con Ditonellapiaga in “Non resisto”. Il 20 maggio esce a sorpresa  il singolo “DITEDIME” e il 21 ottobre “DENSO”, brani che anticipano l’album “New Bianchini” uscito il 29 novembre.

IL CAIRO

IL CAIRO è Luca Zaliani, milanese classe 1997.
A ottobre del 2019 pubblica il suo primo singolo intitolato “Clio 2006” sotto la produzione di Giuliano Dottori (chitarrista degli Amor Fou e cantautore solista). A distanza di pochi mesi esce il videoclip ufficiale diretto da Dario Federiconi.
Nel 2020 pubblica i due singoli intitolati “San Siro” e “Posto di Blocco”, prodotti sempre da Giuliano Dottori e distribuiti da Peer Music Italy. Ognuno dei due singoli è accompagnato dal videoclip ufficiale girato rispettivamente da Dario Federiconi e dalla casa di produzione A8. Ad aprile del 2021 annuncia l’entrata nel roster di DNA Concerti e di Flamingo Management. Nello stesso mese esce il quarto singolo intitolato “90 Circolare Destra”, sempre prodotto da Giuliano Dottori e distribuito da Peer Music Italy. I brani usciti dal 2020 confluiscono nel primo EP intitolato “Scirocco”, contenente inoltre il singolo “Baby (Tutto ciò che vuoi)”, di cui esce il videoclip diretto da Dario Federiconi, e il brano “Padre d’Oltremare”.

Selezionato tra gli otto finalisti del Premio Bindi, viene invitato a suonare i propri brani in occasione del festival, svoltosi a Santa Margherita Ligure (GE). A luglio annuncia lo “Scirocco Tour”, con il quale porta dal vivo in Italia il disco appena uscito, accompagnato dalla sua band. A settembre viene invitato ad esibirsi al MiAmi Festival di Milano, in occasione del “Mi manchi, ancora”, svoltosi al Circolo Magnolia di  Segrate (MI).
Ad aprile del 2022 parte un nuovo tour di “Scirocco” in duo, sempre curato da DNA Concerti. Con la nuova formazione suona i brani dell’EP in una veste destrutturata, scarna ed elettronica. Il tour copre il periodo da aprile a luglio e conta nove date lungo gran parte della penisola italiana. A luglio, chiuso il capitolo “Scirocco Tour” in duo, annuncia “Agosto italiano” un tour full band di cinque date in centro e sud Italia.

Il 2023 è l’anno di nuove uscite: entrato a far parte dell’etichetta indipendente milanese MITE, IL CAIRO annuncia l’uscita per il 24 marzo di un nuovo singolo intitolato “Leggerti la mano”. Il singolo, prodotto sempre da Giuliano Dottori, è distribuito da ADA Music Italy. L’intero progetto grafico e visivo è affidato alla direzione artistica di Alberto Ricchi e ai contenuti fotografici e visivi di Agnese Carbone.

IL CAIRO è un ragazzo molto italiano che suona chitarre e percussioni. Odore di porto, di reti da pesca, sale sulle braccia e nei capelli, la macchia mediterranea, la sabbia, i pini marittimi, il neon dei kebab. Capelli rasati, gel in testa, tatuaggi e Nike Squalo; una croce copta, un grembiule sporco di farina, un segno del costume, dei calli sulle mani. Una palma nana, una altissima, un vivaio, una pianta grassa, una duna al vento con le canne che si agitano. Un amo che si conficca nella bocca di un’orata, di uno sgombro, un pesce spada che salta fuori dall’acqua, un ventilatore acceso tutta la notte.

Sasso

“Era da tempo che aspettavo il momento di condividere qualcosa di nuovo.
Non ho mai smesso di scrivere.
Aspettavo il momento giusto.
Ma il momento giusto sembrava non arrivare mai.
E così ho continuato ad aspettare.
E sono passati degli anni.
In questi giorni è successo qualcosa che mi ha fatto riflettere molto e mi ha fatto capire che stavo perdendo il mio tempo a forza di aspettare. Ho capito che non ho più voglia di aspettare e che il dono più grande di tutti in questo momento difficile è proprio questo: la Musica. La Musica per me non è mai stata un prodotto, qualcosa che si costruisce a tavolino, per me è qualcosa di profondo, viscerale, curativo e onestamente penso che serva, oltre che per svagarci e liberare la mente, per migliorarci come esseri umani. Il musicista impara ad ascoltare non solo con le orecchie, ma anche con qualcosa di più. Sembra spesso però che qualcosa sia cambiato, forse si è perso il lato spirituale e tutta questa sorta di leggerezza in realtà mi pesa molto, perché troppo spesso si dà importanza
solo al lato commerciale che, va bene ok, però poi cosa rimane? Ci crediamo ancora in quei sogni che avevamo da bambini?

Io sì.

Ecco, questa è la mia risposta, la mia vita, il mio progetto, la mia Musica, il mio Sogno. Quel Sogno che mi sa rendere ancora felice nonostante tutto, quel bambino spensieratoche non smette mai di ballare e di cantare. Musica, Musica, Musica per farci sognare.”

Anthony Sasso

BIOGRAFIA

Anthony Sasso, torinese di nascita, fin da piccolo vive ispirato dalla musica. A 5 anni inizia a partecipare ai primi concorsi di ballo e canto dimostrando sin da subito la sua attitudine e talento, vincendo a soli 12 anni il Karaoke di Fiorello. Da autodidatta si avvicina alla chitarra e da lì a poco fonda alcuni gruppi che si fanno strada nella kermesse torinese: come i Milena Lovesick, un trio post punk in cui incontra il suo amico Gabriele Ottino (Niagara, Spime.im), e gli Anthony Laszlo dove scrive e si esibisce fino al disco d’esordio nel 2015.

Nel 2017 con il tour di Andrea Laszlo De Simone esplora nuovi mondi e inizia suonare anche i sintetizzatori. Ed è proprio in tour a Milano che incontra Federico Dragogna dei Ministri che propone una collaborazione per il prossimo tour della band come polistrumentista.

Ma già da tempo l’idea di realizzare un progetto da solista è nei pensieri dell’artista, dal 2009 ad oggi sono infatti oltre 150 le tracce inedite realizzate e mai pubblicate. Nel 2019 inizia un percorso collaborativo con il produttore torinese Alberto Moretti, che arrangia e lavora al mixaggio di diverse tracce. Il progetto “SASSO” inizia a prendere corpo in sala prove con l’inserimento nella band di Zevi Bordovach alle tastiere ( Andrea Lazlo De Simone ) e di Andrea Brondolo alla batteria ( alias Mario Rossi ) che partecipano attivamente alla fase artistica e creativa delle tracce.

Il 15 Marzo 2021 viene pubblicato il videoclip di “Musica”, anteprima dell’album in uscita nei prossimi mesi.

Il primo sasso è stato posato.

 

Vipra

Vipra è un artista Italiano classe ‘92 che vive tra Milano e Roma.

Membro del collettivo Sorrowland, con il quale ha pubblicato gli EP “Buone maniere per Giovani Predatori” e “OSSO”, ha recentemente avviato la propria carriera anche come solista, con l’album “Simpatico, solare, in cerca di amicizie”, preceduto dai singoli “Ragazzino”, “Bene Dai” e “Siamo Seri”. La sua produzione spazia da sonorità hyperpop a urban passando per il punk e l’elettronica, tutte caratterizzate da uno stile di scrittura ironico e contemporaneo. Lavora come autore di testi assieme a molti artisti italiani e ha iniziato da poco ad avvicinarsi al mondo della sceneggiatura.