Il 3 aprile 2026 Lewis OfMan pubblica per Profil de Face il suo terzo album in studio, 50KWTTS. Attraverso undici tracce, il produttore, musicista e cantante francese presenta una miscela dirompente di strumenti suonati dal vivo, breakbeat campionati e produzioni elettroniche originali. Scritto, prodotto e registrato interamente da lui, con campionamenti provenienti dai vinili scovati durante i suoi viaggi in giro per il mondo, 50KWTTS mostra Lewis OfMan nella sua forma più libera e istintiva.
Il titolo, 50KWTTS – 50.000 watt di potenza – è una dichiarazione d’intenti: chitarra elettrica, batteria, tastiere e sintetizzatori vengono trattati con la stessa energia punk rock, spingendosi oltre i propri limiti fisici senza rinunciare alla continuità di groove e melodie. Ad anticipare l’album è stato “Smash”, il primo singolo, pubblicato nel novembre 2025.
Fin dall’EP d’esordio Yo Bene, pubblicato nel 2017, Lewis OfMan si è mosso tra pop, rock alternativo e musica elettronica, definendo la propria identità di esploratore pop con una particolare sensibilità per le melodie eterogenee. I suoi viaggi hanno spesso guidato il processo creativo: Barcellona e la Corea del Sud hanno ispirato rispettivamente “Siesta Freestyle” e “Seoul Mixtape”. All’inizio del 2025 ha lasciato la sua Parigi per trasferirsi a Londra, dove ha scritto e registrato 50KWTTS. «Amo la Francia, ma non ho mai sentito davvero di lavorare nello spirito della musica francese, come French Touch, disco-pop e chanson, quindi Londra mi sembra il posto a cui appartengo», racconta.
Come produttore, Lewis OfMan ha lavorato con l’artista indie-pop canadese Carly Rae Jepsen, il rapper irlandese Rejjie Snow e la cantante francese Vendredi Sur Mer. Continua inoltre a mantenere viva la propria curiosità creativa collaborando con artisti emergenti come Blasé, Gabriela Richardson, Meyy e Brian Nasty.
Lewis OfMan ha scritto e prodotto tre album da solista: Sonic Poems del 2022, Cristal Medium Blue del 2024 e 50KWTTS. Costantemente in viaggio, si è esibito in Nord America, Asia e in molte altre parti del mondo. Nel 2023 ha tenuto il suo più grande concerto al di fuori della Francia partecipando al Coachella Festival, in California.
Nel 2024 Lewis ha intrapreso il tour mondiale di Cristal Medium Blue. Per trasporre dal vivo il suo incasellabile rock alternativo, arricchito da sfumature psichedeliche ed elettroniche, ha collaborato con artisti come Empress Of, Alaska Reid, Gabriela Richardson, Camille Jansen e Sofie Royer, creando uno spettacolo dal vivo su misura insieme a una band di cinque elementi. Sul palco Lewis era alla voce e alla chitarra elettrica. Nonostante il successo del tour, sentiva la pressione di dover eseguire la musica «bellissima, ma precisa» dell’album. «Di solito la mia musica significa alzare il volume al massimo, fregarsene di tutto e divertirsi con un’energia incontenibile», racconta. «Ma Cristal Medium Blue tutto era molto più controllato e studiato, capisci?»
Tornato nel suo studio di Parigi durante la calda e afosa estate del 2024, Lewis ha ascoltato una raccolta di breakbeat in vinile per “ripulirsi” le orecchie. Ha quindi imbracciato la chitarra elettrica e cominciato a improvvisare sui beat, facendo scattare una nuova scintilla creativa. Seguendo questo approccio istintivo ha scritto “Smash”, il singolo principale di 50KWTTS, e nelle due settimane successive ha composto e registrato gran parte dell’album.
Durante il processo si è lasciato ispirare da gruppi rock come The Black Keys, The White Stripes e The Dead Weather, accomunati dall’uso di chitarre distorte, batterie brutali e riff melodici essenziali. Per creare un’atmosfera più intensa e richiamare il prestigio rock dei suoi riferimenti, gran parte di 50KWTTS è stata registrata ai Rockfield Studios, in Galles, dove band come Queen, Oasis e The Stone Roses hanno inciso alcuni dei più grandi successi del rock moderno.
«Considero 50KWTTS un modo per reagire alla timidezza e alla fragilità che avevo avvertito in Cristal Medium Blue», spiega. «Avevo ricominciato a suonare la chitarra elettrica, ma ero attraversato da un impulso distruttivo. Per me la chitarra è uno strumento con un enorme peso culturale: sentivo incombere la lunga storia dei suoi grandi interpreti e non mi ritenevo all’altezza. Con i sintetizzatori, invece», continua, «strumenti pensati per persone che non hanno una formazione musicale tradizionale, mi sento libero. Volevo che anche la mia chitarra fosse libera quanto le macchine».
L’album si apre con “1WATT”, una ruvida scarica funk costruita con drum machine e punteggiata da breakbeat campionati. Segue “DON’T STOP”, che imprime una svolta elettronica alla musica blues per chitarra. I groove di “BIRTHDAY PARTY” sovrappongono giocosamente gli strumenti dal vivo a una trovata sonora – la frase «we’re going to do a party for everybody» – campionata da un disco didattico, nello spirito dei primi LCD Soundsystem. “WATCH ME” presenta invece sfumature bloghouse, riff trascinanti e campionamenti vocali della musicista franco-canadese Marie Davidson; un’atmosfera che prosegue in “I’M MAD UR NOT”, ridotta ai suoi elementi essenziali.
Il ritmo rallenta con “AFFECTION”, attraversata da malinconiche parti di batteria e chitarra dal vivo, per poi accelerare nuovamente in “SHOW BUSINESS”, dove il suono di un rullante rotto e beat distorti, registrati attraverso il microfono di una videocamera vintage, si intrecciano a una voce campionata da un’intervista. “NO QUESTIONS” è una jam dal vivo diretta e aggressiva, sostenuta dalle pulsazioni di una drum machine, mentre “ELECTRONICITY”, con le sue percussioni di campanaccio e i ritmi costruiti sui campionamenti, richiama l’energia della DFA Records. “SMASH” è dominata da abrasivi riff di chitarra elettrica, mentre la traccia conclusiva, “HIGH VOLTAGE”, porta a compimento il filo conduttore dei campionamenti vocali ironici, richiamando i Tom Tom Club con un’inconfondibile inflessione francese.
In studio Lewis OfMan ha ottenuto questo suono energico e abrasivo servendosi di una selezione molto ridotta di strumenti. Un Minimoog collegato a un pedale per chitarra Metal Monster distorce il classico calore del sintetizzatore. Le tracce vengono ulteriormente alterate attraverso un’unità di effetti Pioneer per DJ del 2001, mentre una piccola tastiera MIDI di Studio Electronics riproduce le caratteristiche del Minimoog.
La chitarra elettrica è una piccola Höfner pagata appena cento dollari. «È divertente avere la chitarra più economica, con il corpo più piccolo possibile, e riuscire a tirarne fuori il suono più potente», racconta. «Ricordo anche un consiglio dato una volta da Jack White: “Devi vincere la battaglia con la chitarra”. Mi piace questa idea: puoi avere dei limiti, ma puoi farne ciò che vuoi».
