Un ritorno verso il pop quello del drammaturgo, regista e cantautore Sean Nicholas Savage, che con il suo nuovo album, The Knowing, uscito il 27 giugno 2025 per Born Losers Records e Mansions & Millions, ci consegna la sua più brillante serie di classic ballads fino ad oggi per quello considerato a tutti gli effetti un punto di svolta nella sua carriera: allo stesso tempo più sovversivo e più alla moda che mai.
“A volte dobbiamo tornare alle origini per raccogliere un futuro nei terreni fertili del nostro passato“
Nella primavera del 2024 Savage registrò la prima versione di “The Knowing” a Edmonton, in Canada. Nello stesso seminterrato in cui era cresciuto ascoltando dischi a tarda notte, con gli altoparlanti spenti e l’orecchio appoggiato alla puntina per evitare che nessuno si svegliasse. La canzone “Part 2” (con Better Person) fu scritta a proposito del West Edmonton Mall, vicino a dove Sean era cresciuto, che fino al 2004 era il centro commerciale più grande del mondo.
“Sono solo un pezzo di un puzzle che crea un’immagine che non riesco mai a vedere” – Part 2
Quell’agosto fu prodotta la seconda e ultima versione del disco. Questa volta con il collaboratore di lunga data Pascal Chenard e il compagno di band Samuel Beaulieu a Londra, Inghilterra, città natale di Savage. Chenard produsse la musica per la versione live dell’opera musicale di Savage “Please Thrill Me” e per il film musicale “The Plumber“. Il brano di apertura dell’album, “Stranger Than Fiction“, è stato scritto in metropolitana e registrato durante la prima serata delle sessioni londinesi, che coincideva anche con il compleanno di Sean Nicholas Savage.
“Siamo andati a Hammersmith, dove viveva la mia famiglia, e abbiamo visto la mia vecchia casa la mattina del mio compleanno. Quella notte sono iniziate alcune settimane frenetiche di scrittura e registrazione.“
Sean Nicholas Savage ha coinvolto diversi altri collaboratori in questo disco.
Il singolo principale, “Your Drug“, è un duetto riflessivo con Marci, compagna di etichetta della Arbutus Records, familiare eppure con una scarna essenzialità che gli permette di ricontestualizzare il suo tropo nostalgico. Il cantautore belga David Numwami suona la chitarra nei brani “Stranger Than Fiction” e “Wild Things” e l’artista JJ Weihl, alias Discovery Zone, ha contribuito alla scrittura di “Pink Bouquet“.
“Ti amo ancora è un segreto che ho seppellito per sempre in un buco nel mondo dove un tempo c’era un essere umano” – Wild Things
Savage è al culmine della sua forma lirica in questo disco, e la dimostrazione è il testo della title track “The Knowing“, inizialmente pensato per dire il più possibile usando la parola “know”/”sapere” in ogni frase. All’inizio, Savage stesso non sapeva cosa stesse comunicando, finché, durante il processo, non finì per scrivere una poesia.
“Di cosa parla The Knowing? Quasi tutto ciò che dico non lo so, anche se sono sicuro che chiunque ascolti attentamente la canzone capisca di cosa parla.”
Sapientemente inserita nella tracklist, c’è una tenera cover di “Lust For Life” di Iggy Pop, opportunamente strimpellata dolcemente sulla scia di “Good Riddance” dei Green Days. Sean Nicholas Savage ha collaborato con Lulannie per le foto della copertina dell’album, scattate mentre si recavano a una festa di Capodanno del 2025 a New York. La canzone “I Love Everything About You” parla della loro relazione.
“Le tue foto poco lusinghiere sono quelle che apprezzo di più” – I Love Everything About You
Gli ultimi anni di produzione di Sean Nicholas Savage hanno visto tre musical, ognuno con musica originale: “Please Thrill Me”, “The Fear” e “The Plumber”, quest’ultimo trasformato in un film.
Gli ultimi due dischi di Savage, “Shine” e “Life Is Crazy“, ognuno progressivamente più intenso e introspettivo, sono capolavori a sé stanti.
Questa è la prima volta che Sean Nicholas Savage pubblica un album con un’etichetta diversa da quella di Montreal Arbutus Records (Marci, Das Beat). Un’altra novità è la pubblicazione del disco tra l’etichetta di Philadelphia Born Losers Records (Johnny Dynamite, Catherine Moan) e l’etichetta berlinese Mansions & Millions (Discovery Zone, Better Person).
“Così dolce, è duro. Così cattivo, è bello. Così falso, è reale.
ma a volte la verità è più strana della finzione.”
