corto.alto

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    CONCERTI

    Sono stati anni intensi ma ricchi di soddisfazioni per Shortall e il suo progetto corto.alto (nome d’arte che omaggia le sue origini irlandesi e spagnole, traducibile come “short.tall” in spagnolo, ma anche in italiano).

    L’uscita del suo album di debutto Bad With Names gli è valsa una nomination al Mercury Music Prize 2024, accanto al connazionale scozzese e attuale compagno di etichetta Barry Can’t Swim e artisti come Charli xcx, Ghetts, Beth Gibbons (Portishead), Nia Archives, CMAT e molti altri, oltre a centinaia di concerti in tutto il mondo, tra importanti festival internazionali e un tour britannico completamente sold out culminato con il suo mini-festival “Made In Glasgow”, curato personalmente e da 2000 presenze, nella leggendaria Barrowlands Ballroom di Glasgow.

    La musica che realizza come corto.alto sfugge a qualsiasi categorizzazione, affonda le radici tanto nei suoi studi accademici al prestigioso Royal Conservatoire of Scotland quanto nell’esperienza maturata nella vivace e fertile scena musicale di Glasgow, incorporando un mix eclettico di influenze che spaziano dalla club culture e dalle molteplici forme di musica elettronica fino al suo amore per l’Hip-Hop classico, il Soul e il Funk.

    Il suo album del 2024 “30/108” lo ha visto fondere liberamente generi, ritmi e strumentazioni attraverso 30 tracce, pubblicate una al giorno per un mese, selezionate da un archivio di 108 demo e accompagnate da video live performance, mettendo in luce il suo talento per la creatività istintiva, l’innovazione e l’improvvisazione rispetto a un approccio più rigido da studio.

    L’esplorazione del terreno fertile tra strumentazione live, produzione elettronica e sound design è anche uno degli elementi chiave degli incendiari live show di corto.alto, nei quali Shortall, oltre a suonare basso, synth, trombone ed effetti, assume il ruolo di band leader insieme a una crew di musicisti di enorme talento, amici stretti e collaboratori abituali.

    È proprio questa visione fresca e il desiderio di sovvertire le aspettative a distinguere Shortall, conquistando una nuova generazione di appassionati di musica non legati a una singola scena, oltre al supporto di figure di riferimento della radio e dei media come Gilles Peterson, Sian Eleri, Jamz Supernova, Deb Grant, KCRW e molti altri.