Cellini è un artista di origini italo-meridionali di base in Belgio, che crea una musica elettronica percussiva e pensata per il dancefloor, profondamente ispirata alle tradizioni musicali del bacino del Mediterraneo. Il suo sound è un inno alla diversità e allo scambio culturale: una fusione di generi europei pensati per il clubbing con le melodie e i ritmi delle tradizioni popolari.
Il risultato è una musica al tempo stesso moderna e senza tempo, in grado di riflettere il suo sguardo unico sulla scena elettronica contemporanea.
Dopo anni di dj set nei club e festival di tutto il mondo, Cellini porta il suo progetto su un nuovo livello con l’attesissimo album d’esordio e un liveshow audiovisivo che rompe i confini tra suono e immagine.
Alla base di tutto, una narrazione personale e profonda: le sue produzioni raccontano la complessità dell’identità e del senso di appartenenza, un costante equilibrio tra due mondi. Il risultato è una materia sonora ricca, stratificata, organica e digitale al tempo stesso.
«Quando scrivo musica, lo faccio sempre con una forte nostalgia addosso. È come se sentissi la mancanza di ricordi che in realtà non sono miei.I miei nonni si sono trasferiti dal Sud Italia in Belgio negli anni ’50 per lavorare nelle miniere di carbone. Sono cresciuto in una piccola comunità italiana in Belgio, e ho sempre avuto la sensazione di essere sospeso tra due culture che mi hanno formato.Con la mia musica cerco di trovare un equilibrio tra queste due identità. Uso tamburi tradizionali del Sud Italia e ritmi che risuonano delle danze popolari dei miei antenati. Allo stesso tempo, i miei brani sono influenzati dalla musica che ho ascoltato crescendo in una zona post-industriale: dalla house e techno dei club, alla musica turca, greca o marocchina che ho scoperto grazie ad altri figli di immigrati come me.»
