Kevin Morby

    Kevin Morby

    Kevin Morby

    CONCERTI

    A distanza di tre anni dall’ultima volta, Kevin Morby torna in Italia per un’unica, imperdibile data: martedì 15 luglio all’Anfiteatro del Venda, una delle cornici naturali più suggestive del Paese. Un concerto speciale che celebra Little Wide Open, il suo ottavo e più recente album in studio, e che conferma Morby come una delle voci più raffinate e personali della canzone americana contemporanea.

    Per Kevin Morby “Little Wide Open” (suggestivo gioco di parole tradotto letteralmente con “piccolo e sconfinato”) è il grande cielo che si spalanca sulle piccole vite, è il suo Midwest, fatto di modestia e senso del dovere, familiarità e isolamento: la terra, le persone che la abitano e tutto ciò che vive ancora in lui è “little wide open”. 

    C’è qualcosa di involontariamente musicale nel Midwest: le cicale tra gli alberi, un treno che passa, una sirena per i tornado”, racconta Morby. “Se ascolti davvero, sotto il cielo aperto ci sono suoni quasi minacciosi, dove bruttezza e bellezza convivono e lavorano insieme. E anche se il Midwest non è tecnicamente la badlands, è la mia badlands”.

    Si tratta dell’ottavo album in studio di Kevin Morby, prodotto insieme ad Aaron Dessner. Il progetto nasce nell’estate 2024, quando Dessner invita Morby ad aprire il concerto dei The National al Crystal Palace Park di Londra. Poco dopo, colpito dalla forza delle nuove canzoni, Dessner propone a Morby di produrre il suo prossimo disco. Le registrazioni iniziano all’inizio del 2025 al Long Pond Studio di Stuyvesant, New York, e si concludono a settembre dello stesso anno. 

    L’album vede la partecipazione di numerosi musicisti e collaboratori d’eccezione, tra cui lo stesso Dessner, Amelia Meath, Andrew Barr, Justin Vernon, Katie Gavin, Lucinda Williams, Meg Duffy e altri. Morby lo descrive come il terzo capitolo ideale di una trilogia iniziata con Sundowner, uscito nel 2020, e proseguita con This Is a Photograph del 2022, lavori che raccontavano il suo ritorno nel Midwest e in particolare a Kansas City. In Little Wide Open, la produzione di Dessner amplia e valorizza il suono senza mai distogliere l’attenzione dalle canzoni, rivelando una nuova chiarezza e una sicurezza espressiva che richiamano lo spirito di Wildflowers di Tom Petty.

    Oggi residente a Los Angeles, Morby guarda al tempo in modo diverso. Come scrive Rachel Kushner nel testo che accompagna l’album: “È un disco sul tempo, sul sentirsi finalmente spostati oltre la nostalgia e il gioco della perdita (perdere, ma in modo bellissimo) del trattenere il passato. Morby ha accettato che il tempo scorre senza sosta e non può essere fermato. Ora sente di cavalcarlo. È un passeggero del tempo.”
    Un sentimento che dal vivo si traduce in concerti intensi, intimi e profondamente evocativi.

    Ad aprire la serata sarà Liam Kazar, cantautore statunitense dalla scrittura elegante e senza tempo. Cresciuto musicalmente tra folk, pop classico e soul, Kazar ha attirato l’attenzione della critica internazionale con un approccio sofisticato alla forma-canzone, fatto di melodie limpide, arrangiamenti curati e una voce calda e misurata. Le sue esibizioni dal vivo, essenziali e raffinate, rappresentano l’introduzione perfetta all’universo sonoro di Kevin Morby.