Il progetto presenta la sonorizzazione dal vivo di due cortometraggi di Buster Keaton, realizzati tra il 1920 e il 1921, nel pieno della sua stagione creativa nel cinema muto.
I film scelti sono One Week e The Boat: nel primo una coppia di novelli sposi prova a costruire la propria casa, nel secondo la stessa coppia affronta una gita in barca con il proprio bambino. In entrambi i film un progetto semplice si misura con errori, incidenti e slittamenti che ne compromettono subito l’equilibrio.
Buster Keaton è una figura centrale del cinema comico del Novecento. Attore, regista e autore, ha costruito un linguaggio fondato sulla precisione del gesto, sul rapporto tra corpo e spazio e su una recitazione impassibile che gli ha valso il nome di “Grande Faccia di Pietra”. La sua comicità nasce dall’attrito tra il disastro che avanza e il desiderio di dare forma a una vita ordinaria.
È proprio da questa ostinazione che nasce l’idea di “Non si riparte mai davvero”. Il desiderio di una vita quotidiana si scontra con una materia instabile, che costringe i personaggi a una condizione precaria: la casa non regge, la barca non tiene. Restano il tentativo e la comicità che nasce dall’attraversamento di questo disordine.
La parte musicale è eseguita dal vivo da Corrado Nuccini, Alessandro Trabace e Vittoria Burattini, la sonorizzazione è costruita su una partitura pensata in stretto rapporto con il montaggio, capace di accelerare o rallentare i tempi della scena, lavorare sul ritmo delle immagini e sulla dinamica fisica delle gag, trattenendo e rilasciando la tensione. L’organico comprende elettronica, chitarra, basso, pianoforte, violino, batteria e percussioni.
Sono presenti alcune letture registrate da Emidio Clementi, tratte da Memorie a rotta di collo e da altre testimonianze lasciate da Keaton, che introducono una traccia ulteriore e affiancano alle immagini la sua voce, diretta e ironica.
I due cortometraggi sono presentati in sequenza, in un unico blocco della durata complessiva di circa 50 minuti.
