Umarell

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    CONCERTI

    Umarell è il progetto di Martin Giovannella, musicista e produttore di Bologna, nato nel 2005.
    Il progetto nasce nel 2023 con l’uscita del primo album, CANTIERE, pubblicato a maggio. Le sue radici sono varie, ma trovano un punto comune nell’elettronica, nell’indie, nella musica alternativa e nel trap, con influenze di grime, drum and bass e trip-hop, il tutto caratterizzato da una forte identità indie sleaze.

    Il secondo album, BOLOGNA!, è un omaggio alla città d’origine del progetto, un tributo all’ambiente da cui nasce Umarell. Attraverso le sue 10 tracce, il disco accompagna l’ascoltatore tra i luoghi più iconici, le persone più care, il linguaggio, la gastronomia e l’attitudine adolescenziale-bolognese, culminando con un’ode alla Torre Garisenda, attualmente a rischio di crollo. BOLOGNA! è un addio a una vecchia amica, un simbolo di stabilità che improvvisamente vacilla.

    Dopo aver presentato l’album in diverse città italiane, esibendosi in locali storici e partecipando a festival importanti come il Rotondo Music Festival di Senigallia, Umarell ha ampliato i suoi orizzonti internazionali. Ha tenuto due concerti a New York, uno a Manhattan e uno a Harlem, registrati e pubblicati come album live. Successivamente, il tour ha incluso una tappa a Lugano, Svizzera, con un’esibizione presso lo Studio Foce il 22 novembre 2024.

    Uscito il 25 aprile 2025, ROCK & ROLL è il terzo album di Umarell e rappresenta il manifesto di un’identità in continua mutazione. Non è un disco di rock & roll nel senso musicale, ma ne incarna l’attitudine: trasgressione, rottura degli schemi, ironia dissacrante. Un album che esagera questi concetti fino a farli diventare quasi comici, parodici. Musicalmente, ROCK & ROLL è un album electroclash che spazia tra club-banger spaziali, chitarre anni 2000, rap crudo fino a collaborazioni con artisti emergenti come Giogis, Nancy e il rapper udinese Comanche Hooks.

    Da settembre 2025 l’umarell live si amplia con Gumo, batterista dai colpi aggressivi ma precisi, forti ma azzeccati, per aggiungere delle sonorità bombastiche ed esplosive! La pubblicazione dei due singoli POVERO CORAGGIO e CARTA VETRATA inoltre garantisce al progetto un articolo sulla rivista di moda ELLE e uno dei palchi più importanti italiani al Poplar Festival, condiviso con artisti di calibro internazionale quali King Krule, Confidence Man e L’Imperatrice.

    Dall’autunno parte invece un tour molto ambizioso auto-organizzato che tocca in 12 tappe l’italia e che vede per la prima volta umarell come headliner in locali come il Covo a Bologna, il Circolo Magnolia a Milano, il Magazzino sul Po a Torino, i Giardini Luzzati a Genova, La Redazione a Roma e la nascita di un nuovo format, La Festa Umarell, in cui viene curata una selezione di artisti giovani e promettenti.

    Questo tour, insieme a due aperture, rispettivamente ai Deki Alem, gruppo svedese che vanta palchi come il Glastonbury, e Tredici Pietro a un Estragon Sold out, segnano un nuovo capitolo di concerti, di spettacoli, più maturi ed equilibrati che accompagneranno l’uscita del quarto disco, 1000% il 24 aprile 2026 assieme all’affiancamento di Dischi Sotterranei.

    1000% è un disco che racconta il momento esatto in cui si smette di essere bambini senza sentirsi ancora adulti. È un lavoro attraversato da lutto, rabbia, ironia e bisogno di fede, dove ogni brano rappresenta una reazione diversa alla crescita: c’è chi costruisce un’armatura (Carro Armato), chi trasforma il dolore in rito collettivo (Bouquet), chi difende l’innocenza (Sassolini), chi attacca il sistema con sarcasmo (Dissacrante). Tutto nasce da una tensione costante tra fragilità e ostentazione di forza — essere “al mille per cento” per non crollare.

    Sonoramente il disco alterna momenti spogli e confessionali a esplosioni distorte e nervose, passando per folk popolari, cori comunitari, chitarre brillanti e ritmi variegati. Mette assieme arrangiamenti di violini ed autotune, chitarre acustiche, chitarre elettriche, 808 in un miscuglio istintivo dove organico e digitale convivono senza gerarchie.

    È un album vulnerabile ed onesto che cambia pelle ma resta coerente nel suo intento: raccontare la costruzione dell’identità quando le certezze crollano, quando la famiglia pesa, quando la fede vacilla e quando il mondo sembra chiederti di scegliere chi essere.